Lions Club Lodi Quadrifoglio

Lions Club Lodi Quadrifoglio

Anno Sociale 2018-2019


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Passaggio di testimone al Lodi Quadrifoglio

Si è svolto il 20 giugno al ristorante “La Kuccagna”, in località Balbuzzera, il meeting di chiusura del Lodi Quadrifoglio, con la partecipazione del II Vice Governatore Cesare Senzalari e del P.D.G. Dino Gruppi.
La Presidente uscente, Franca Borri, ha tracciato un breve quadro dell’attività del sodalizio, ricordando in particolare il service “Sight for Kids”, che ha consentito di coinvolgere ben 250 bambini di età prescolare in un importante screening della vista, e ha ringraziato il club per l’aiuto ricevuto, che ha consentito di superare momenti critici, fra cui quello legato alla perdita della carissima socia Pina Friggé.
Dopo il consueto scambio del distintivo ha preso la parola la Presidente incoming, Raffaella Corsico, che ha espresso gratitudine per la fiducia accordatale, auspicando che l’attività futura si svolga all’insegna della concordia e della sintonia.
A questi concetti si è riportato Cesare Senzalari per sottolineare l’importanza del coordinamento fra i club, nell’ottica di perseguire la realizzazione di progetti comuni.

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"Alfabetizzazione emotiva nell'era digitale"
Relatore: Dott. Rocco Briganti, consulente per il progetto M.I.C.I.A. dei Lions del Lodigiano, esperto in Psicologia del disagio psico-fisico

Si è conclusa con una sala piena di attentissimi genitori la riuscita iniziativa “Scuola per genitori: viaggio informativo in 3 incontri per riflettere su sostanze stupefacenti e uso del digitale”, ideata dall’Istituto Comprensivo Don Gnocchi in collaborazione con il Comune di San Colombano al Lambro, l’Oratorio Don Bosco, l’Arma dei Carabinieri e i Lions Club del Lodigiano.
Nel terzo incontro dedicato appunto all’alfabetizzazione digitale, abbiamo colto l’occasione per illustrare il ruolo dei 12 Lions Club della Provincia di Lodi che hanno provveduto, con un service comune, al finanziamento del PROGETTO M.I.C.I.A. per la prevenzione della pedofilia e del cyberbullismo, attuato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Lodi e l’Ufficio di Piano del Comune di Lodi. Il progetto da tre anni viene svolto nelle scuole Primaria e Secondaria di Primo e di Secondo grado, con il coinvolgimento di genitori, insegnanti e studenti, con obiettivi differenziati a seconda del target. Avviato in numerose scuole del Lodigiano, è gestito da Psicologhe del territorio formate dal Dott. Rocco Briganti della Cooperativa “Specchio Magico” di Olginate (LC) e dalle Psicologhe della Cooperativa “L’albero della vita”.
Grazie ad una serie di video mirati, il Dott. Briganti, relatore della serata, ha catturato subito l'attenzione dei circa 100 genitori presenti, che si sono trovati, per una volta, ad occupare i banchi di scuola dei loro figli.
Si parla di alfabetizzazione emotiva in un momento storico in cui la diffusione dei social e l’utilizzo del web non sono solo appannaggio dei giovani ma vedono anche i genitori costantemente connessi e assidui utilizzatori di smartphone e tablet. Attenzione, esorta il Dott. Briganti, i bambini ci osservano, i bambini ci imitano e da questa osservazione ed imitazione traggono e fanno propri i significati delle cose del mondo. Ma per farli crescere in autostima, in capacità di riconoscere e prendere in considerazione le loro emozioni ed i loro significati e sviluppare la capacità di resilienza per affrontare situazioni difficili (dalla litigata con l’amichetto all’adescamento di un malintenzionato) occorre pre-occuparsi, cioè occuparsi prima, quando sono piccoli e possono essere abituati a sentirsi liberi di esprimere le proprie emozioni e di dare il loro significato alle cose, dando spazio ai loro racconti e ascoltandoli senza condizionarli con i nostri vissuti di adulti.
Il web è oramai il luogo dove i nostri figli vivono, sempre connessi, le loro relazioni ed emozioni e quindi si rende indubbiamente necessario informarli ed educarli ad un uso corretto di questi strumenti che possono diventare pericolosi non perché lo siano di per sé ma per come vengono usati. Alzare la testa (noi adulti e loro ragazzi) dai mezzi tecnologici ci permette di recuperare lo sguardo e il contatto visivo con la realtà vera, non quella filtrata dai “like” di un social; dare (e darsi) alcune regole sul fermarsi e disconnettersi creando alternative valide per tutta la famiglia significa recuperare tempi e spazi per loro e per noi. Come era prevedibile, la serata si è conclusa con un gran numero di domande da parte dei genitori su come poter applicare al meglio quanto emerso durante l'incontro.

Silvana Anzellotti e Clorinda Barelli

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Reportage di viaggi al Lions club Lodi Quadrifoglio

Appassionata di alpinismo, di viaggi e di scrittura, Manuela Curioni ha presentato l’ultimo suo libro, “L’isola delle correnti”, illustrato con suoi bellissimi disegni, al meeting del Lions club Lodi Quadrifoglio svoltosi il 23 maggio presso la sede.
Autrice, fra l’altro, della prima guida italiana sull’escursionismo oltre il Circolo Polare Artico in collaborazione con Roberto Pavesi, l’ospite ha spiegato che il titolo non è un parto della fantasia, ma corrisponde a una località realmente esistente di fronte alla punta estrema della Sicilia, dove finisce il “Sentiero Italia”, che percorre tutta la penisola partendo dalle Alpi per una lunghezza totale di seimila chilometri.
Il libro, che è una raccolta di racconti, volutamente non ha il ritmo di un diario, ma scandisce emozioni, percezioni, atmosfere e identità di alcune città, divise in tre sezioni; della prima fanno parte le “città d’acqua”, perché “ il viaggio parte dall’acqua fin dalla notte dei tempi”; si passa poi alle “città d’aria”, che “aiutano ad abbracciare con lo sguardo la grande cornice del cielo”.
In proposito la Curioni ha citato una frase di Severgnini: “I viaggi e i cieli sono simili perché hanno nuvole e incontri”. L’ultima sezione è quella delle “città della terra”, che sono “il prologo del ritorno”, un ritorno, per la scrittrice, all’amata città di Lodi.
Dal minuscolo villaggio sulle rive del lago Turkana, nel nord del Kenia, a El-Attaya, nell’arcipelago Kerkenna, al Nepal, a Sestri Levante per le spose di maggio nella Baia del Silenzio, all’Orto di Pennabilli sulle colline romagnole, dichiarato “luogo dell’anima”, per citare alcune mete, si va così per il mondo, senza che occorra andare lontano per provare emozioni, si tracciano le linee di percorsi alla scoperta di suoni, colori, sapori, di incontri, sempre accettando l’imprevisto come parte del viaggio priva di connotazioni negative, con la convinzione che è bene esistano anche luoghi solo da sognare, senza che ci sia dato di poterli raggiungere.

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Cani per diabetici: raccolta fondi del Lodi Quadrifoglio e del Colli di San Colombano al Lambro

Dopo l’intermeeting dello scorso 22 ottobre, nel quale la dott.ssa Daniela Cardillo aveva illustrato il particolare addestramento per cani che li porta a percepire e quindi a segnalare al malato di diabete 1e ai suoi familiari l’innalzamento o l’abbassamento dei valori di glicemia prima che raggiungano livelli di pericolo, i due club promotori la sera del 28 marzo hanno organizzato una raccolta fondi per finanziare il progetto presso il ristorante “Il Fondaco dei Mercanti”, che vi ha pure contribuito con generosità.
Era presente anche la dott.ssa Valeria Guazzoni, diabetologa presso l’ASST di Lodi, la quale ha ricordato l’impatto devastante che il diabete ha sulla vita delle famiglie, soprattutto quando si tratta di bambini, e l’enorme responsabilità dei genitori nella terapia. Ha quindi concluso auspicando che i “cani avvisatori” possano aiutare ad alleviarne il peso, segnalando appunto per tempo la necessità dell’intervento farmacologico.

M.L.

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A Lodi il Lions Day si moltiplica per tre

In quel di Lodi il Lions Day è iniziato ben prima della fatidica data del 7 aprile, con l’esposizione, a partire dal 31 marzo, dei migliori Poster per la Pace in ben ventisei esercizi commerciali della città per il concorso “Una vetrina per la pace”, giunto alla sua quarta edizione e organizzato in collaborazione con l’ASVICOM, l’associazione dei commercianti.
Il 3 aprile nell’Auditorium del BPM si è svolto invece l’incontro con studenti delle scuole superiori intitolato “Distrazione e vulnerabilità”, che ha visto la Dott.ssa Patrizia Villano, Comandante della Polizia Stradale di Lodi, illustrare filmati sul tema della sicurezza stradale, nonché la testimonianza di Erika Novarria, una boxeur paralimpica che ha saputo superare l’invalidità derivatale da un grave incidente. Sul palco gli studenti stessi si sono poi cimentati nell’uso del simulatore di guida, toccando con mano cosa comporti condurre un’auto dopo aver bevuto molto, assunto droghe o, semplicemente, dopo un pasto abbondante.
Il 7 aprile le pessime previsioni meteo non hanno scoraggiato i molti volontari della Croce Rossa, che hanno installato in Piazza Vittoria tende, gazebi, una roulotte sanitaria e un’astanteria, consentendo così al pubblico di usufruire dei molti servizi proposti, ovvero la misurazione del colesterolo e della glicemia, la prenotazione di visite senologiche gratuite, conversazioni con un diabetologo dal titolo “Sai cos’è la diabesità”?, elettrocardiogramma, esami della vista con l’autorefrattometro e sportello di igiene dentale, con consulenza in tema di apnee notturne.
Molto gettonati anche il presidio della Polizia Stradale, che ha messo nuovamente a disposizione il simulatore di guida, e le dimostrazione dell’uso del defibrillatore in collaborazione con l’associazione “Amici del Cuore” di Lodi; partecipata anche la raccolta di occhiali usati.
Il Lions Day, patrocinato dal Comune, non poteva trovare miglior conclusione del momento dedicato alla premiazione dei Poster per la Pace e della vetrina più bella, che ha visto grande partecipazione di pubblico e la soddisfazione dei sei studenti premiati.
Gli otto club coinvolti (Lodi Host, Lodi Torrione, Lodi Quadrifoglio, Lodi Europea, Ager Laudensis New Center, Sant’Angelo Lodigiano, Lungo Adda Lodigiano e Leo Lodi Barbarossa) incassano il successo della manifestazione, che acquista sempre maggior significato grazie alla generosa adesione e incisiva collaborazione di enti, pubblici e non, di associazioni private e di tanti volontari, in una corale azione al servizio della cittadinanza.

M.L.

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Nell’intermeeting tra Lodi Quadrifoglio e Lodi Host si parla di Ada Negri

“Ada Negri nella vita e nell’arte”, questo il titolo dell’intermeeting organizzato dai Lions club Lodi Quadrifoglio e Lodi Host l’8 marzo, con relatrice la dott.ssa Cristina Tagliaferri, insegnante e Dottore di Ricerca in Storia e Letteratura dell’età moderna e contemporanea. Nel sottolineare il valore di quella che è considerata una delle più grandi poetesse del Novecento Laura De Matté Premoli ha ricordato sia il ruolo svolto dall’associazione “Poesia, la Vita”, di cui è presidente, nata con lo scopo di studiarne e valorizzarne le opere, sia del Centro Studi Ada Negri, inaugurato nel 2008, dove è possibile visionare in digitale (gli originali sono custoditi altrove) un ricchissimo archivio composto da ben 5.500 documenti di vario genere, tra cui la corrispondenza della poetessa con Eugenio Montale, Giovanni Papini, Eleonora Duse e Guglielmo Marconi. Anche la dott.ssa Paola Negrini, responsabile delle attività culturali della Fondazione Banca Popolare di Lodi, ha evidenziato l’importanza dell’archivio che l’istituto ha acquisito dal nipote di Ada Negri, Gianguido Scalfi, e la digitalizzazione del materiale.
La dott.ssa Tagliaferri ha poi ripercorso le tappe principali della vita della poetessa, nata a Lodi il 3 febbraio 1870, sottolineando come la sua complessa vicenda esistenziale si sia riflessa nelle opere, ad alcuni brani delle quali ha dato voce con una lettura intensa Wanda Bruttomesso.
Per citarne alcune, grande successo ebbe la raccolta di poesie “Fatalità”, pubblicata nel 1892 con l’editore Treves e che raggiunse l’incredibile numero di 33.000 copie vendute.
L’opera, in cui la poetessa, nata da una famiglia molto modesta, denuncia lo sfruttamento delle classi più povere, venne condannata dal Sant’Uffizio per “spirito turbolento”. Dal matrimonio con Giovanni Garlanda, celebrato nel 1896 e poi fallito, nacquero due figlie, Bianca e Vittoria, quest’ultima morta dopo un mese di vita.
Entrata in contatto con il Partito Socialista, conosce Mussolini, da cui riceverà il premio omonimo nel 1931, consacrandola così “intellettuale del regime”.
L’umanitarismo dei suoi versi e la sua sensibilità verso l’emancipazione femminile entrano in sintonia con la personalità di Ersilia Bronzini Maino, nota per il suo attivismo in tale campo, e di Margherita Sarfatti, che frequenterà a lungo.
La sua prosa è ricca di personaggi fortemente caratterizzati, per i quali l’autrice sperimenta nuove tecniche d’introspezione.
Nel 1919 esce “Il libro di Mara”, un poema intriso di dolore per la scomparsa di un uomo amato e grande successo ebbe anche “Stella mattutina”, un romanzo autobiografico del 1920.
Diventata nel 1940 la prima e unica donna membro dell’Accademia d’Italia, sviluppa nelle ultime opere un attaccamento viscerale alla sua terra, in cui emerge un sofferto richiamo a una natura consolatoria fatta di luce. Muore l’11 gennaio del 1945 ed è sepolta a Lodi nella chiesa di San Francesco.

M.L.

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"Alfabetizzazione emotiva nell'era digitale"

Relatore: Dott. Rocco Briganti, consulente per il progetto M.I.C.I.A. dei Lions del Lodigiano, esperto in Psicologia del disagio psico-fisico - Istituto Comprensivo Don Gnocchi
Si è conclusa con una sala piena di attentissimi genitori la riuscita iniziativa “Scuola per genitori: viaggio informativo in 3 incontri per riflettere su sostanze stupefacenti e uso del digitale”, ideata dall’Istituto Comprensivo Don Gnocchi in collaborazione con il Comune di san Colombano al Lambro, l’Oratorio Don Bosco, l’Arma dei Carabinieri e i Lions Club del Lodigiano.
Nel terzo incontro dedicato appunto all’alfabetizzazione digitale, abbiamo colto l’occasione per illustrare il ruolo dei 12 Lions Club della Provincia di Lodi che hanno provveduto, con un service comune, al finanziamento del PROGETTO M.I.C.I.A. per la prevenzione della pedofilia e del cyberbullismo, attuato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Lodi e l’Ufficio di Piano del Comune di Lodi. Il progetto da tre anni viene svolto nelle scuole Primaria e Secondaria di Primo e di Secondo grado, con il coinvolgimento di genitori, insegnanti e studenti, con obiettivi differenziati a seconda del target. Avviato in numerose scuole del Lodigiano, è gestito da Psicologhe del territorio formate dal Dott. Rocco Briganti della Cooperativa “Specchio Magico” di Olginate (LC).
Grazie ad una serie di video mirati, il Dott. Briganti, relatore della serata, ha catturato subito l'attenzione dei circa 100 genitori presenti, che si sono trovati, per una volta, ad occupare i banchi di scuola dei loro figli.
Si parla di alfabetizzazione emotiva in un momento storico in cui la diffusione dei social e l’utilizzo del web non sono solo appannaggio dei giovani ma vedono anche i genitori costantemente connessi e assidui utilizzatori di smartphone e tablet. Attenzione, esorta il Dott. Briganti, i bambini ci osservano, i bambini ci imitano e da questa osservazione ed imitazione traggono e fanno propri i significati delle cose del mondo. Ma per farli crescere in autostima, in capacità di riconoscere e prendere in considerazione le loro emozioni ed i loro significati e sviluppare la capacità di resilienza per affrontare situazioni difficili (dalla litigata con l’amichetto all’adescamento di un malintenzionato) occorre pre-occuparsi, cioè occuparsi prima, quando sono piccoli e possono essere abituati a sentirsi liberi di esprimere le proprie emozioni e di dare il loro significato alle cose, dando spazio ai loro racconti e ascoltandoli senza condizionarli con i nostri vissuti di adulti.
Il web è oramai il luogo dove i nostri figli vivono, sempre connessi, le loro relazioni ed emozioni e quindi si rende indubbiamente necessario informarli ed educarli ad un uso corretto di questi strumenti che possono diventare pericolosi non perché lo siano di per sé ma per come vengono usati. Alzare la testa (noi adulti e loro ragazzi) dai mezzi tecnologici ci permette di recuperare lo sguardo e il contatto visivo con la realtà vera, non quella filtrata dai “like” di un social; dare (e darsi) alcune regole sul fermarsi e disconnettersi creando alternative valide per tutta la famiglia significa recuperare tempi e spazi per loro e per noi. Come era prevedibile, la serata si è conclusa con un gran numero di domande da parte dei genitori su come poter applicare al meglio quanto emerso durante l'incontro.

Silvana Anzellotti e Clorinda Barelli

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In ricordo di Pina Friggé

Carissima Pina,
te ne sei andata in fretta, come desideravi, perché non sopportavi l’idea di essere di peso agli altri.
Sei sempre stata uno spirito indipendente, combattiva e schietta, pronta a esprimere con sincerità anche idee scomode, perché davi valore al confronto aperto e leale.
Hai amato tantissimo il Lodi Quadrifoglio, al quale hai dedicato in ben trentacinque anni di appartenenza tempo ed energia con passione ed entusiasmo, gli stessi che ti hanno vista per molto tempo operare nel distretto come officer informatico, riscuotendo tanto apprezzamento e stima. Hai fortemente creduto nel lionismo, sempre sottolineando l’importanza delle regole, della cui osservanza propugnavi la necessità con la determinazione che ti contraddistingueva.
Eri la memoria storica del club, sicuro punto di riferimento cui rivolgersi per avere consigli e sciogliere dubbi, sempre schiva di complimenti, pronta all’autocritica e all’ironia.
Grazie, Pina, grazie di cuore da tutto il club.

Franca Borri

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Ai LL.CC. Lodi Quadrifoglio e Colli di San Colombano si parla dei cani per diabetici

“Se ti annuso ti avviso”, questo il titolo dell’argomento trattato nell’intermeeting svoltosi tra i Lions club Lodi Quadrifoglio e Colli di San Colombano il 22 ottobre presso il ristorante Isola Caprera, dedicato ai cani addestrati a segnalare ipoglicemie e iperglicemie nei diabetici di tipo 1. Ne ha parlato la dott.ssa Daniela Cardillo, specializzata in tale particolare educazione cinofila, relativamente nuova in Italia e invece da anni praticata negli Stati Uniti e in Inghilterra. Nel ricordare che i diabetici nel mondo sono quattrocento milioni, la relatrice ha esaltato le doti olfattive dei cani, oggetto di ricerca e di applicazione anche nel campo della prevenzione dei tumori, in quanto in grado di percepire parti di scarto delle cellule tumorali. L’addestramento, che dura circa un anno, può essere effettuato su di un cane di qualsiasi razza e anche già di proprietà del malato; si parte dall’ipoglicemia, che è più pericolosa dell’iperglicemia, per insegnargli a percepire, e quindi a segnalare al malato o a suoi familiari l’innalzamento dei valori prima che raggiungano livelli elevati, cosa che il diabetico non è in grado di fare, e tutto ciò addestrando l’animale ad annusare saliva o sudore e a svegliarsi persino di notte. In questo modo la funzione svolta è di prevenzione di situazioni pericolose, quali il coma diabetico, ma resta complementare rispetto a quella degli altri presidi in dotazione al malato, ha tenuto a precisare la dott.ssa Cardillo, come, ad esempio, il microinfusore, che rilascia insulina sotto cute. Anzi, il cane viene addestrato a riconoscere anche l’allarme sonoro di tale dispositivo e a intervenire prontamente. L’ospite ha espresso infine l’auspicio che la normativa vigente possa essere adeguata in modo da consentire al diabetico di portare con sé il cane dappertutto, come già succede per i Cani Guida dei Lions, auspicio ampiamente condiviso dai P. D.G. Dino Gruppi e Franco Marchesani, nonché dal II° Vice Governatore Cesare Senzalari. Vista l’importanza dell’iniziativa, i Presidenti dei club organizzatori della serata, Franca Borri e Luigi Di Biasio, hanno espresso l’intenzione di adottarla come service.

M.L.

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Intermeeting LLCC Lodi

Giovedì 08 Novembre 2018 presso il Ristorante Isola Caprera di Lodi si sono riuniti i Club Lions Lodi Torrione, Lodi Quadrifoglio e Lodi Host, per compiere un viaggio nella storia dell’Italia della Ricostruzione.
Relatori della serata il Prof. Paolo Colombo, ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (dove insegna anche Storia contemporanea) ed il Prof. Gioacchino Lanotte, docente di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Dottore di ricerca in “Società Europea e Vita internazionale nell’età moderna e contemporanea”.
I due eccellenti relatori hanno intrattenuto per oltre un’ora soci ed ospiti divulgando pillole di storia degli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, con il loro metodo divertente ed emozionante in cui la narrazione dei fatti è stata magistralmente arricchita con video, immagini e soprattutto dalle canzoni emblematiche del periodo interpretate con passione dal Prof. Giacchino Lanotte.
Filo rosso della serata il desiderio di raccontare la felicità: un sentimento raro nella storia dominata da conflitti, stragi e catastrofi che i relatori hanno ricercato attraverso l’accostamento tra storia e musica.
Nella narrazione del Prof. Paolo Colombo è emerso come l’Italia della ricostruzione abbia attraversato un periodo non facile, un periodo di arretratezza, di povertà, di emigrazione, ma durante il quale, paradossalmente, gli Italiani sono stati, in un certo qual modo, più felici.
Un periodo di trasformazione, in cui uomini e donne attraverso piccole storie personali (di ragionieri, ballerini, emigranti, orfani di guerra…) e storie più note (quelle di Bartali, di Fred Buscaglione, di Gianni Rivera e di Mazzola), tra vecchie miserie e nuove automobili, vecchie romanze e nuovi swing hanno voluto lasciarsi alle spalle il dolore ed il dramma della Guerra e si sono affannati a coltivare, con una grande voglia di futuro, un sentimento delicatissimo ed impagabile: la felicità.
Una serata conviviale conclusa con un grande apprezzamento espresso a nome di tutti i soci da Renzo Tansini , promotore dell’incontro e Presidente del Lodi Torrione, per l’impegno profuso dai due relatori nel saper divulgare la Storia (quella con la “S” maiuscola) in modo alternativo ed emozionante.
“ Fortunati i loro allievi “ è stato il commento maggiormente condiviso fra i partecipanti all’evento.

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Contro pedofilia e cyberbullismo in campo i Lions club della I Circoscrizione

Grande successo per la serata svoltasi il 18 ottobre al ristorante “Il Fondaco dei Mercanti” di Moscazzano, organizzata dai Lions club della I Circoscrizione per raccogliere fondi a favore del progetto M.I.C.I.A. (Mai Infrangere Creature Innocenti Abusandone), nato tre anni fa con l’intento di organizzare nell’ambito scolastico mirati e diversificati interventi di prevenzione riguardo a problematiche di allarmante diffusione.
La riuscita dell’evento, configurato come una simpatica gara tra i partecipanti a indovinare brani musicali proposti dal gruppo “Uva Rara”, ha testimoniato l’interesse riscosso da tale progetto, che vede i Lions club del Lodigiano operare in sinergia per il suo alto rilievo sociale.
All’esito positivo ha di certo contribuito il “Fondaco dei Mercanti”, che ha dato prova di grande sensibilità e generosità.
Il progetto M.I.C.I.A., che si avvale della collaborazione dell’Ufficio di Piano del Comune di Lodi, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e delle istituzioni scolastiche, è articolato in tre modelli di coinvolgimento, rivolti ai bambini della scuola primaria per trattare il tema dell’abuso sessuale, ai ragazzi della scuola secondaria di 1° grado per offrire modalità di comportamento che li mettano al riparo dai pericoli derivanti dall’uso di internet e infine agli studenti della scuola secondaria di 2° grado per sensibilizzarli sul rischio del cyberbullismo nella rete.
Il tutto con l’intervento di un’équipe di psicologi esperti in tali campi, operanti in sintonia con insegnanti e genitori.
Il progetto ha riscosso notevole successo ed è stato accolto nello scorso anno scolastico in ben diciannove scuole di quindici Comuni del Lodigiano, coinvolgendo complessivamente mille duecentocinquanta tra bambini e ragazzi, duemilacinquecento genitori e centocinquanta insegnanti.
Al di là dei numeri, che pure sono fonte di soddisfazione per i Lions del territorio, ciò che maggiormente conta è l’aver attivato una valida rete di protezione a difesa di bambini e ragazzi.

M.L.

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Prendersi cura di sé con le discipline orientali

Ospiti del L.C. Lodi Quadrifoglio al meeting dell’11 ottobre quattro membri del centro lodigiano “Goccia Zen”, che hanno guidato i presenti, ciascuno per la propria specializzazione, alla scoperta del percorso olistico delle discipline orientali, così definito perché riguarda tutta la persona nel suo insieme.
Ha esordito la vice presidente Rafaela Rivieccio, che ne ha illustrato lo scopo primario, ovvero aiutare le persone a ritrovare l’equilibrio tra corpo e spirito, spesso smarrito tra i problemi della quotidianità, la cui mancanza crea una disarmonia che può causare ciò che gli occidentali chiamano malattia. In particolare lo Zen Shiatsu, inventato in Giappone ai primi del ‘900 e lì riconosciuto negli anni sessanta come terapia, è un trattamento consistente in pressioni esercitate su un corpo vestito, perché i giapponesi non concepiscono il contatto con un corpo nudo. Lo Zen Qi Pilates, dove Qi è un antico carattere cinese che significa energia, nasce dagli esercizi inventati nel 1920 dal tedesco Pilates, che conosceva molto bene le discipline orientali, e mira all’acquisizione della consapevolezza del corpo attraverso la mente.
Anche lo Zen Stretching aiuta a coltivare la nostra energia, ha aggiunto Vivica Mariconti, grazie a pratiche studiate da millenni, che stimolano i cosiddetti meridiani energetici, i canali appunto dell’energia che secondo la medicina tradizionale cinese corrono lungo il corpo, per sciogliere la tensione e così evitare che, bersagliato da messaggi negativi, questo si ammali. Antonella Lombardini ha poi spiegato che lo Yoga viene utilizzato come terapia negli ospedali indiani. E’ adatto a tutti, può essere praticato anche da seduti e, attraverso il controllo della respirazione, consente di conseguire una limpida visione della mente e quindi l’armonia psicofisica: concetto ricorrente, come s’è visto, nelle discipline trattate. Ha infine illustrato il Tao Yoga Giordano Zilli, spiegando che è uno stretching di antiche origini, arricchito con tecniche respiratorie, meditative e di auto massaggio, definibili “esercizi di lunga vita”. Mentre noi occidentali aspettiamo la malattia per curarci, gli orientali la prevengono grazie anche al mantenimento dell’unione armoniosa tra corpo e spirito. Lo Zazen invece indica la meditazione, considerata un vero e proprio viaggio all’interno di noi stessi. Ha ben riassunto il valore delle discipline illustrate nella serata la presidente del Lodi Quadrifoglio, Franca Borri, che ha concluso citando una frase di Schopenhauer: “ Dentro di te hai tutto quello che ti serve per stare bene”.

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Lions Apertura della Prima Circoscrizione

L’apertura della Prima Circoscrizione Lions del distretto 108ib3 si è svolta venerdì 21 settembre presso il ristorante Le Gerette di San Colombano al Lambro. La cerimonia è iniziata con la consegna bandiera islandese del presidente internazionale ai presidenti dei club e con l’invito a suonare la campana all’unisono, come ha fatto ciascuno degli oltre quarantaseimila club lions nel mondo per sottolineare l’unità e la comunione di intenti.
La dr.ssa Elena Piovanelli, dietista e protagonista della serata, ha introdotto l’argomento della relazione dal titolo Ciak si mangia: Aliment Azione! : “La dieta ha spesso un’accezione negativa, chi è a dieta è costretto a un regime finalizzato al dimagrimento. Io preferisco pensare la dieta come ad un sistema di corretta alimentazione che porta a riequilibrare e far star meglio la persona. Per fare questo occorre rivolgersi a persone competenti in materia, le diete fai-da-te, le gluten free per i non celiaci, i consigli degli influencer sui social, non hanno basi scientifiche e quindi non vanno presi in considerazione. Anche i cibi miracolosi o super alimenti devono essere attentamente introdotti assieme ad un professionista della nutrizione, proprio per evitare scompensi e disturbi”. Molte le domande dal pubblico, “Particolare interesse hanno suscitato i disturbi alimentari” continua la dr.ssa Piovanelli “Diversi giovani sono interessati a tali disturbi, sia che si identifichino come anoressia, bulimia, BED… sono problemi che rispecchiano un disagio psicologico assolutamente da non sottovalutare: osservate i vostri ragazzi e se notate che cambiano il rapporto con il cibo, parlatene con loro, chiedete aiuto al vostro medico o pediatra che vi indirizzerà verso specialisti e associazioni qualificati”. La relatrice passa poi a qualche consiglio da mettere subito in pratica, come quello di considerare le verdure non come un semplice contorno, ma come un piatto protagonista. “I bambini vanno abituati al consumo di frutta e verdura, alimenti base per una corretta alimentazione. Anche le materie prime rivestono un ruolo importante, avere un piccolo orto, consumare alimenti di stagione, conoscere la provenienza di quello che mangiamo è fondamentale” sostiene la dr.ssa Piovanelli in chiusura di serata, concordando con il pensiero del filosofo tedesco Feuerbach “Noi siamo quello che mangiamo”.

Giovanni Battista Corsico
Addetto Stampa I Circoscrizione 108ib3

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