Lions Club Piacenza Gotico

Lions Club Piacenza Gotico

Anno Sociale 2019-2020


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Incontro con Elena Appiani

Il cuore dei Lions e dei Leo batte per il servizio umanitario. Dal 1917 l’intento di portare la salute e la speranza all’umanità è rimasto inalterato, sebbene oggi la lunga missione ha un volto nuovo ed entusiasmante.
Riflettere sul nuovo piano strategico che guiderà il nuovo centenario dell’associazione, questo l’intento riuscito durante l’incontro con Elena Appiani,Direttore Internazionale Lions Club International. Iniziativa, organizzata dalla IVa Circoscrizione del Distretto 108Ib3 (Presidenti Enrica Pili – Zona A e Romeo Albertelli – Zona B) il 28 novembre scorso presso il Circolo dell’Unione di Piacenza. Ampiamente partecipata da tutti i Club piacentini, ha consentito una raccolta fondi per la LCIF (Lions Clubs International Foundation).
L’Appiani, nel suo intervento introduttivo, rievoca il successo ottenuto durante la Celebrazione del primo Centenario dell’Associazione e illustra il nuovo progetto strategico che caratterizzerà il secondo Centenario da poco avviato.
In particolare,la Celebrazione del primo Centenario, durata quattro anni (2014-2018), è stata contrassegnata dall’impegno, attraverso il service, a invitare a lasciare un segno e ad entrare in contatto con le comunità in tutto il mondo.Impegno trasformato in successo, 250 milioni, anziché 100 milioni, le persone servite attraverso progetti dedicati ai giovani, alla vista, alla fame, all’ambiente e al diabete.
Mentre il secondo secolo, si è posto come obiettivo quello di migliorare la vita di almeno 200 milioni di persone all’anno entro il 2020-2021. Per questa ragione si è reso necessario fornire una struttura strategica di supporto ai Lions Club. Un nuovo piano strategico contraddistinto da quattro grandi aree su cui operare: Membership(incrementare il valore dell’associazione attraverso la soddisfazione, la crescita dei soci e l’istituzione di nuovi Club); Service (accrescere l’impatto delle azioni sui territori che vengono serviti); Organizzazione (perseguire l’eccellenza nell’organizzazione dei club e dei distretti); Opinione pubblica (influenzare l’opinione pubblica e migliorare la visibilità).
Tutto questo in linea con la missiondell’associazione, “Essere al servizio della gente”.In questa logica,approcciarsi al Service “significa dedicarsi al volontariato e portare grandi cambiamenti concreti e visibili”, ribadisce l’Appiani. È un viaggio composto di quattro fasi: conoscenza, scoperta, azione e celebrazione.Conoscenza dei bisogni delle comunità, scoperta e attenzione in un’area specifica, azione per realizzare la missione del Lions Club International e celebrazione dei risultati per elevare l’esperienza e l’impatto del servizio.
Durante il meeting non sonomancati momenti di confronto e di lavoro a gruppi finalizzati alla simulazione di Piani di Azione sulle quattro aree del piano strategico.
Il Direttore Internazionale ha ricordato a tutti i Club piacentini di essere orgogliosi di far parte delLions Clubs International, l’organizzazione di servizio più grande al mondo, in termini di numeri, di fondi raccolti e d’impatto sulla società. Di poter contare sulla Lions Clubs International Foundation che ha incassato per il settimo anno di fila le 4 Stelle di Charity Navigator, il maggiore e più influente valutatore di organizzazioni non profit degli Stati Uniti.
Ha decretato la chiusura della serata il messaggiodel Presidente Internazionale in carica,Jung-YulChoi, “Servire attraverso le diversità”,ovvero considerare le nostre esperienze, abilità e culture come meravigliose e uniche,e le differenze come elemento di unione e non di separazione.

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Serata di Formazione

Il 17 ottobre 2019 i clubs delle zone A e B della IV Circoscrizione hanno condiviso una serata di formazione lionistica presso il salone della parrocchia di San Giuseppe Operaio a Piacenza .
I relatori della serata sono stati: Renzo Tansini GST distrettuale,Moreno Poggioli GMT distrettuale e Davide Gatti Coordinatore distrettuale LCIF .
Dopo una breve introduzione del presidente di zona A Pili ,il primo relatore è stato Renzo Tansini che ha illustrato diverse tematiche tra cui: la centralità dei clubs e della loro autonomia, la collaborazione tra clubs per uno o più services di rilievo o per intermeeting , l’importanza dei services di opinione nonchè l’utilizzo della Onlus per supportare l’operato dei sodalizi.
Successivamente è intervenuto Moreno Poggioli che ha comunicato ai lions presenti alcuni dati statistici concernenti il numero e il genere dei soci del nostro distretto negli ultimi anni.In proposito l’oratore ha sottolineato che la crescita associativa femminile sia più marcata di quella maschile e che il tasso di fidelizzazione delle socie donne risulti più significativo di quello maschile. Il GMT ha poi mostrato come possa realizzarsi un piano di affiliazione ,suggerimento molto utile e apprezzato dai club.
Ha preso quindi la parola il coordinatore distrettuale per LCIF Davide Gatti,approfondendo i seguenti punti: identità del LCIF, scopi della Fondazione, quota 100 , promozione di eventi per la raccolta fondi e l’illustrazione del significato di club modello.
Conclusi gli interventi degli ospiti sono seguite domande di alcuni lions.
A conclusione della serata i tre officers distrettuali hanno prospettato l’opportunità di organizzare, all’interno dei sodalizi, serate di formazione avendo come riferimento un modello operativo più dinamico( gruppi /tavoli di lavoro).
La serata ha avuto un vivo apprezzamento da parte dei presenti,soprattutto per la chiarezza espositiva, la competenza lionistica e l’empatia dei nostri Amici relatori .

Enrica Pili

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"Cassapanca di San Francesco"

Il Club Piacenza Gotico ha aperto il nuovo anno Lionistico 2019/2020 con un service di profondo valore spirituale e storico: il restauro della cassapanca del “miracolo dei pani” di San Francesco.
In data 14 settembre a Travo, presso la Chiesa di Santa Maria, è stata esposta al pubblico la cassapanca restaurata.
Il mobile, lasciato in stato di abbandono per parecchi decenni, è legato ad una leggenda che vede San Francesco di passaggio da Travo in periodo di carestia; pare che il Santo si sia fermato a chiedere del pane al conte Anguissola, il quale dovette ammettere l’impossibilità di soddisfare tale richiesta data la criticità del momento. Il Santo, allora, dopo aver scorto una cassapanca ed aver pregato, la aprì ed incominciò ad estrarre del pane che venne distribuito alla popolazione.
Questo singolare episodio è inciso su di una targa in rame applicata al mobile stesso.
Ad ammirare la cassa erano presenti diverse autorità tra cui il Vescovo S.E. Gianni Ambrosio, il Sindaco di Travo Ludovico Albasi, don Costantino Dadda, la Dott.sssa Emanuela Rossi della Soprintendenza dei Beni Culturali, il Presidente della Proloco Danilo Covati e frate Maurizio Bazzonidi origine travese ed arrivato appositamente per l’inaugurazione.
Quanto di tutto questo è storia? Quanto è documentabile oggettivamente? Difficle rispondere: certamente il fascino del mistero, la bellezza dell’oggetto e la testimonianza che alcuni documenti riportano, hanno generato curiosità che, unita alla dottrina, ha spinto a costruire la leggenda della “cassapanca dei pani”
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Federica Fappani

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