Campus Club Universitas Nova

Lions Club Campus Universitas Nova Cremona

Anno Sociale 2019-2020


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Meeting sull'amore

La serata del LC Universitas Nova, presieduto da Elia Concari, è stata impreziosita dall’ingresso nel club del dott. Giuseppe Bresciani, laureato in Informatica e da 22 anni funzionario presso la Camera di Commercio di Cremona con il ruolo di Responsabile dei Sistemi Informativi. Attivo fin da giovane nell’ambito del volontariato, da circa 25 anni si occupa di disabilità e, per questo, nel 2010, ha ricevuto una Melvin Jones Fellow, in virtù dell’impegno profuso a favore dell’integrazione dei bambini e dei ragazzi disabili. Attualmente è Presidente della ASD Delfini Cremona ONLUS, che si occupa di promuovere le persone disabili tramite lo sport paralimpico e svolge anche l’attività volontaria di istruttore di nuoto in questo ambito. Da circa 10 anni è anche Delegato provinciale del Comitato Italiano Paralimpico per la provincia di Cremona.
Il meeting, poi, ha visto come relatrice il Past Governatore del Distretto 108 Ib3 prof. Adriana Cortinovis Sangiovanni, docente di lingua e letteratura greca e latina, che ha relazionato su “La dimensione umana e letteraria dell’Amore negli autori più significativi della classicità greca”. La comunicazione, apertasi con un approfondimento sull’etimologia del termine ‘amore’, ha spaziato a trattare la fenomenologia di questo sentimento nei lirici e nei filosofi, cogliendone le varie sfumature: dall’amore come ‘dio terribile e battagliero’, all’amore che confonde i sensi, annebbiando la vista, alle immagini di dolcissime fanciulle incoronate con rami di mirto e di rose, all’amore del tiaso saffico, oscillante, dall’ affetto sincero alla precarietà effimera di amore destinato a finire con la partenza delle fanciulle al termine del loro tirocinio. La lettura di liriche di Archiloco, Alceo, Mimnermo e Saffo ci ha introdotto in un mondo fatto di delicatezza e poesia, che non puo' ‘non far bene come medicina dell’anima’, ha sottolineato il Presidente Concari, medico e raffinato cultore dell’ars poetica. L’ultima parte è stata dedicata alla proposta di lettura e commento di un passo di Tucidide relativo al ‘discorso di Pericle’, in cui viene declinato un altro tipo di amore, quello per la propria città, Atene, considerata “scuola dell’Ellade” per la modernità dei suoi comportamenti: rispetto delle leggi, obbedienza alle istituzioni, rispetto della costituzione e della libertà altrui, della povertà, dell’amicizia e del bello. Il presidente ha dato vita ad un ampio dibattito,
sottolineando la necessità della disponibilità e dell'impegno diretto e consapevole per contribuire al progresso civile e realizzare il bene comune, mediante progetti condivisi “lavorando insieme” costruttivamente.
Concari ha ribadito che, come Lions, dobbiamo svolgere anche un'azione educativa ai valori fondanti della nostra società, ormai sempre più labili e poco interiorizzati: solo con il loro recupero, potremo diventare migliori ed essere promotori di una vera humanitas attiva.

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Meeting con il dott. Mario Martinotti

La storia della medicina e della chirurgia è stato il tema della relazione, tenuta dal dr. Mario Martinotti, responsabile del dipartimento chirurgia e direttore generale dell’U.O. dell’Ospedale Maggiore di Cremona, ospite del Lions club Universitas Nova, presieduto da Silvano Elia Concari. La conviviale, ospitata alla Bottiglieria lo scorso 14 novembre, è stata anche l’occasione per immettere due nuovi soci, il medico Stefania Pini e l’avvocato Paolo Achille Mirri.
Dopo l’ascolto dei consueti inni e la lettura dell’etica lionistica, il cerimoniere Maurizio Cozzoli, una volta letti i curriculum vitae, ha dato l’avvio alla cerimonia di investitura. Al termine il presidente Concari ha appuntato i distintivi sugli abiti dei due neo soci e ha consegnato i guidoncini. La parola è poi passata al relatore Martinotti. “La chirurgia – ha spiegato Martinotti – è l’arte che consente di intervenire fisicamente sulla struttura del corpo, utilizzando le mani e degli ausili. La storia della chirurgia ha radici profonde e la si fa risalire a diversi millenni fa, prima di Cristo. In quell’epoca si drenavano ematomi, si ricomponevano le ferite, si facevano trapanazioni craniche, circoncisioni e amputazioni. Queste notizie sono pervenute fino a noi, grazie a reperti archeologici e iscrizioni. All’interno del codice di Hammurabi era persino stabilito un prezziario, relativo agli interventi chirurgici. Con il passare del tempo si è verificata un’evoluzione nel comparto chirurgico e degli strumenti. Nel Medioevo la chirurgia era affidata ai monaci, mentre successivamente diventò appannaggio dei barbieri”.
Il relatore Martinotti ha accennato a Leonardo e ai suoi disegni e allo sviluppo di sensibilità diverse a metà ‘700 , nonostante la medicina continuasse a ritenere la chirurgia un‘arte minore. Ha inoltre ricordato la figura di Alessandro Brambilla, nato nel Pavese. Brambilla dopo essersi laureato in medicina si è dedicato alla vita militare. Entrò nell’esercito austro-ungarico come sottochirurgo. Fece carriera e diventò proto chirurgo. Capì che la chirurgia doveva avere una base profonda di conoscenza e che ci voleva una laurea specifica. Grazie a Maria Teresa d’Austria fondò l’Accademia medico-chirurgica e diventò medico della corte di Giiuseppe II, introducendo la chirurgia nella medicina. Lo stesso processo si ebbe anche in Francia e in tutta Europa: la chirurgia si elevò ad arte e bisognò attendere fino all’Ottocento per avere scuole chirurgiche di grande fama.

Maria Luisa D'Attolico

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Meeting presentazione Libro sulla Felicità

Alla seconda conviviale del Lions Club Campus Universitas Nova, ospitata il 17 ottobre presso il ristorante La Bottiglieria, il presidente Silvano Elia Concari, ha invitato la docente di lettere classiche Adriana Cortinovis Sangiovanni , socia del Lions club Castelleone, past governatore e past presidente del distretto 108 Ib 3. E’ stata l’occasione per presentare il libro ‘Felicità è…’ , edito da Fantigrafica , che la stessa ha voluto omaggiare a tutti i presenti. Alla serata sono inoltre intervenuti il presidente del Lions Club Europea Nadia Bragalini, accompagnata dal segretario Giuseppe Guarnieri, il referente Lcif Alberto Zambelli, il responsabile distrettuale per gli eventi Massimo Camillo Conti.
La pubblicazione della professoressa è stato pensata e realizzata quando insegnava presso il liceo classico Racchetti di Crema con i suoi studenti di prima e terza classe del triennio, sulla base di contenuti curriculari. Rappresenta un contributo all’arricchimento dei valori positivi, di cui i giovani sono portatori, con la speranza che essi diventino i trasmettitori di una cittadinanza umanitaria oggi e nel futuro. Il tema della felicità, meta e sogno di tutti , è stato privilegiato perché si è ormai stanchi di sentire parlare di argomenti negativi, di crisi di valori, di disvalori e di questioni che portano alla distruzione e alla disgregazione della società. “E’ necessario – ha spiegato l’autrice – cercare di vedere un po’ la realtà in un contesto positivo, cercare un dialogo, una collaborazione e una condivisione dei punti di vista tra i giovani e gli adulti. Mi preme sottolineare che questo lavoro è stato fatto in ore curriculari e, a volte, i ragazzi hanno lavorato anche nel lay-out delle pagine, da soli a casa. Relativamente ai contenuti questo lavoro è sempre stato fatto insieme a loro”. Allora che cosa è la felicità? “La felicità – ha proseguito Adriana Cortinovis – è solidarietà, è amicizia, è tolleranza, è senso di responsabilità, è conoscenza dei propri diritti e doveri, ma è anche impegno civile e spirito di sacrificio. Se mancano questi valori noi non siamo in grado di raggiungere la felicità”. La stesura del libro si è concretizzata ripercorrendo testi dell’antichità, in particolare in lingua greca. “Abbiamo individuato – ha aggiunto la relatrice – la dimensione della felicità, colta attraverso la voce del mito, del canto aedico, del messaggio dei filosofi, dei lirici e dei tragici”. Al termine della relazione un positivo confronto tra la professoressa Cortinovis, il presidente Concari e tutti i soci.

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