Lions Club Cremona Duomo

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Anno Sociale 2018-2019


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Inaugurazione della cucina terapeutica al reparo Alzheimer dell'Istituto Germani di Cingia de Botti

Martedì 21 maggio all'Istituto Germani di Cingia De' Botti, presso il nucleo Alzheimer, come espressamente richiesto, vi è stata l'inaugurazione della cucina terapeutica installata grazie al contributo dal Lions Club Cremona Europea, presidente Clelia Salimbeni e dal Lions Club Cremona Duomo, presidente Mariella Morandi. Oltre al direttore generale Marina Generali, ai rappresentanti dei 2 Lions, al consiglio d'amministrazione dell'istituto hanno partecipato Rina Poletti, da Ferrara, sfoglina professionale, maestra di cucina territoriale e docente all'accademia della sfoglia, accompagnata dal marito e dal maestro di sfoglia Giampaolo Chiozzi e Alberto Naponi cuoco cremonese esperto e collaudato. Fare la sfoglia è un'attività legata alla storia di vita di molte residenti ed è per questo che tale attività è stata riproposta. Valore aggiunto è stata la possibilità di aprire questo momento ludico ricreativo ai familiari, ai volontari e agli operatori. Le residenti si sono collocate nelle postazioni, precedentemente predisposte con un' asse, un matterello e una rotella tagliapasta e si sono cimentate con entusiasmo e buona volontà nella stesura della sfoglia e nella relativa trasformazione in tagliatelle, o per le più esperte, addirittura in ravioli e marubini; sempre supportate da familiari e dagli operatori. L'iniziativa ha avuto un ottimo riscontro ed è stato un momento molto intenso e partecipato.

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Convegno 15 marzo 2019 "Art. 3: contro ogni violenza di genere"

Venerdì 15 marzo nell'aula magna del IIS Ghisleri- Beltrami, gremita di studenti, si è svolto il convegno organizzato dai Clubs Lions Duomo e Casalbuttano, sul tema "Art. 3: contro ogni violenza di genere", coordinato dalle presidenti dei Club promotori Mariella Morandi (LC Cremona Duomo) e Laura Parazzi (LC Casalbuttano) insieme a Rossella Frigeri (LC Casalbuttano),
Alla presenza del dirigente scolastico, prof. Alberto Ferrari e del governatore del Distretto Lions 108 Ib3, dott. Giovanni Fasani, si sono alternate relazioni strutturate in modo che potessero essere comprese dai numerosi studenti delle scuole secondarie di secondo grado cremonesi presenti, ai quali era dedicato questo approfondimento.
Come ha sottolineato il governatore, l'impegno dei Lions è orientato anche alla sensibilizzazione dei giovani e i temi affrontati fanno parte di una serie di programmi specifici orientati alla loro formazione.
In questa occasione, partendo dai dati dell’ISTAT, che nel 2017 hanno registrato ben 123 femminicidi, di cui 89 compiuti in famiglia, ed il 30% delle donne fra i 16 i 70 anni vittime di qualche atto di violenza almeno una volta nella vita, si è scelto di organizzare le relazioni prendendo come base l'art. 3 della Costituzione italiana, "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Il primo relatore, avv. Isabella Cantalupo, ha illustrato il concetto del reciproco rispetto inteso come norma fondamentale del diritto ed ha parlato delle varie modalità di abuso di cui è più spesso vittima una donna, come maltrattamenti, stalking, violenza sessuale, fino all'omicidio, alla luce delle norme contenute nel codice penale. A seguire la dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Cremona, dott.ssa Adele Belluso, ha parlato dei progetti di assistenza alle donne colpite da abusi, che spesso non denunciano quanto accade per paura, pudore o sensi di colpa. A volte vengono raggiunte attivamente, servendosi di un' équipe interdisciplinare e coinvolgendo anche il volontariato specifico.
Sono poi intervenute la psicologa dott.ssa Ester Tosca, che ha affrontato il tema dell'aggressività maschile come forma di regressione primitiva nei rapporti di dominio e sottomissione, e la prof.ssa Simona Frassi, che ha informato sulla rete di aiuti esistente e sull'attività dell’associazione AIDA nel sostenere le donne a trovare la forza e le forme per affrontare il grave problema della violenza subita.
Ha concluso la mattinata Andrea Milano, insegnante di difesa personale, che ha messo a confronto l'origine istintiva della violenza e la strategia razionale della difesa basata su quattro azioni: osservare, orientarsi, decidere, agire. Infatti non sempre opporre violenza alla violenza è la risposta vincente, la difesa spesso consiste nell'evitare lo scontro. La razionalità detta l'orientamento su cui si basa la scelta dell'azione opportuna.
La mattinata è stata seguita con molta attenzione da parte dei numerosi studenti, ma c’è stato molto da imparare anche per gli adulti.

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Lions Day III Circoscrizione Zona B

Ai giardini pubblici presidio dei Lions Cremonesi insieme all’Associazione Diabetici Cremonesi per la prevenzione del diabete a disposizione della cittadinanza con la misurazione della glicemia e del colesterolo.
La Fiab ( Biciclettando a Cremona )sempre in pista x il movimento in tandem per i bambini disabili o ipovedenti.
I giovani Leo in campo x raccogliere fondi per il service nazionale “school for you “vendendo uova di Pasqua e piantine di rose.
Una bella mattinata all’insegna della salute ,del Movimento e della solidarietà.
Domenica 7 aprile
In Sala Quadri del nostro Comune alla presenza del Sindaco e del nostro Governatore la premiazione degli elaborati degli studenti delle scuole medie Cremonesi “A. Frank ” “A. Campi” “Virgilio” I vincitori del concorso Lions International “ un Poster x la Pace”.
Consegna Cane guida “Vincent” a Roberto Brunelli Ipovedente da parte del Lion Alberto Cioni del LC Pontedera Valdera alla presenza del Segretario dei service Cani guida Roberto Monguzzi.
Solidarietà e Pace binomio vincente.

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Protagonista un viaggiatore molto particolare, che convive con il diabete

Giovedì 21 febbraio, a palazzo Trecchi, il Lions Cremona Duomo, presidente Mariella Morandi, ha ospitato un viaggiatore molto particolare, Claudio Pelizzeni, giornalista, scrittore, blogger. L'insolito viaggiatore ha raccontato alle socie e ai numerosi ospiti presenti il suo giro del mondo di 1000 giorni, effettuato volutamente senza mai prendere un aereo- in nave, in pullmann, a piedi- tra innumerevoli difficoltà logistiche e intoppi burocratici. Viaggio concluso due anni fa e che gli ha cambiato la vita. Ha poi ricordato che successivamente, poichè non l'aveva ancora intrapreso, ha percorso l’intero cammino di Santiago, partendo addirittura da Bobbio, per un totale di 2189 km; compiuto col voto del silenzio per riportare l’attenzione all’ascolto.
Claudio Pelizzeni ha fatto l'elogio del viaggio lento, mettendo in evidenza il valore insito nel viaggiare lentamente, vivendo ogni aspetto del paesaggio, con il tempo e la possibilità di incontrare le persone del luogo e di fare nuove esperienze.
Ha concluso dicendo che Importante è guardare dentro se stessi e capire quello che si vuole fare. E cercare di realizzarlo. La felicità consiste infatti nella realizzazione dei propri desideri.
Va messo in evidenza che ha compiuto questa impresa straordinaria nonostante il diabete lo accompagni dalla nascita. Claudio Pelizzeni ha sottolineato che il diabete non è un limite per questo tipo di attività, naturalmente tenendo sempre a portata di mano i medicinali necessari. E la sua è una testimonianza che si può andare oltre questo problema.

Giovanna Mondini

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Duomo. Il Campo profughi degli ex Monasteri a Cremona

Giovedì, a palazzo Trecchi, si è tenuta la prima conviviale del mese di febbraio del lions Duomo, presidente Mariella Morandi. Ospite e relatore l’architetto Angelo Garioni che ha parlato alle socie presenti di un particolare momento della storia di Cremona del Novecento, poco conosciuto per sua stessa ammissione. Alla fine della seconda guerra mondiale una parte degli ebrei sopravissuti allo sterminio, provenienti dai paesi dell'est europeo ed in particolare dalla Polonia, senza più famiglia né patria, è stata ospitata a Cremona nei locali degli ex monasteri, requisiti dagli alleati e poi destinati a campo profughi. In attesa di trovare una sistemazione o di partire per Israele 1200 profughi ebrei sono stati ospitati nelle tre caserme che costituivano il DP Camp di via Bissolati, dal 1945 all'8 settembre del 1948, quando il campo è stato ufficialmente dichiarato chiuso. L'architetto Garioni ha raccontato che nel 2011 ha deciso di ricostruire cosa era successo e come si svolgeva la vita nel campo, anche se non gli è stato facile reperire documenti e notizie su questo particolare momento della vita di Cremona. Non c'erano testimoni, mancavano i documenti...
Dalle ricerche si è scopèerto che campo era ben organizzato. Nei vari locali, oltre ai dormitori e alla zone logistiche, c'erano vari tipi di scuola, a partire da quella d'infanzia.
Vi era poi una scuola professionale, per elettricisti, falegnami.... I profughi erano organizzati bene anche per il tempo libero: potevano fare sport, c'era una squadra di calcio e una di basket. Avevano un cinema, un teatro, insomma facevano una vita il più possibile normale. La struttura di giorno era aperta e i rifugiati potevano uscire per la città. Così molti hanno potuto conoscere e frequentare cremonesi, con reciproco vantaggio, instaurando rapporti di amicizia che sono durati nel tempo. A Cremona queste persone, così perseguitate in patria, si sono trovate bene. Aver rintracciato uno degli ospiti di questa comunità, Sidney Zoltak, che all'epoca aveva 14 anni, ha contribuito ricostruire pagine di storia cittadina che erano state dimenticate.
Tiziana Bianchi Calza, socia e cerimoniera del Lions Duomo, ha poi raccontato che, dopo aver ascoltato con la scuola in una sua testimonianza dell'epoca, Sidney Zoltak, ha avuto l'idea di far tradurre la sua biografia, My silent pledge, scritta in inglese e fruibile solo in questa lingua, dai ragazzi del liceo linguistico Beata Vergine in cui è docente. La proposta è stata accolta con entusiasmo da insegnanti e dirigente del liceo, così la traduzione del libro è stata iniziata e procede con successo. Il libro tradotto verrà pubblicato in ottobre.
Una bella serata, organizzata tra il giorno della memoria e quello del ricordo...

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Incontro sul diabete

Sabato 10 novembre in Cittanova, In occasione della Giornata Mondiale del diabete, i Lions Club del territorio cremonese L.C. Cremona Host, Cremona Stradivari, Cremona Duomo, Cremona Europea, Campus Nova, Torrazzo, Casalbuttano, Vescovato e Soresina, Distretto Lions 108IB3, Governatore Dr. Giovanni Fasani, hanno organizzato, insieme all'Associazione Diabetici Cremonesi, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, della Provincia di Cremona, dell'Asst e Ats Valpadana Cremona, un Incontro "Il diabete nella quotidianità" per aumentare la consapevolezza dell’impatto che il diabete ha sulla famiglia. È stato un incontro molto partecipato da un’ampia platea di studenti ai quali era rivolto l’incontro. Studenti che hanno seguito con attenzione i relatori che si sono susseguiti, e hanno apprezzato molto l’intervento di tutti ma in particolare del Triathleta ing. Mangiarotti che ha dimostrato come, seppur con il diabete, è riuscito a fare tutto nella vita ma soprattutto ad emergere e vincere, non solo come uomo ma come atleta. Si ringraziano tutti i relatori, i violinisti e il soprano e quanti hanno reso possibile questo evento!

Mirella Marussich
Presidente di Zona B, III Circoscrizione, Distretto 108IB3.

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Spedizione occhiali usati

Spedizione occhiali usati con la collaborazione del Direttore delle Poste Italiane di Crema ,unitamente alla referente Elda Zucchi sono stati inviati 90 kg di occhiali usati al centro di Chivasso.
Si ringraziano i L.C. Crema Host, Crema Serenissima, Castelleone, Soncino, Cremona Duomo e Stradivari.
Un particolare ringraziamento al Presidente della Associazione Diabetici del Territorio Cremasco per la sinergica condivisone fattiva.

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AIDA Violenza sulle donne.In 20 mesi trattati 160 casi

A Palazzo Trecchi si è tenuta la seconda conviviale del mese di ottobre del Lions Club Cremona Duomo, Presidente Mariella Morandi. Accogliendo la sollecitazione del Presidente Internazionale Gudrun Yngvadottir, a dare voce alle donne, nel corso del meeting si è trattato un tema, purtroppo, di scottante attualità, la violenza contro le donne. Ospite l’avvocato Monica Pedroni, presidente della sezione cremonese di AIDA Onlus (Associazione Incontro Donne Antiviolenza) con una relazione dal titolo “Io ti credo! Conosciamo la violenza domestica”.
AIDA è un’Associazione di volontariato, senza scopo di lucro, che opera a Cremona dal 2001, fondata da donne che, gratuitamente e con passione, mettono a disposizione la propria professionalità e il proprio tempo per ascoltare, aiutare e sostenere le donne vittime di stalking, violenza e maltrattamenti fisici, psicologici, economici in famiglia e nella società.
La relatrice ha spiegato il perchè del titolo prescelto per la sua relazione. Quando una donna si accosta allo sportello AIDA, basilari sono l'ascolto della sua situazione e l'accoglienza senza pregiudizi. Le operatrici devono riuscire a capire quando la situazione proposta è veritiera, ed IO TI CREDO è una delle regole fondamentali seguite dalle volontarie. E' necessario dimostrare alla donna che si confida un'assoluta fiducia.
L'avvocato Pedroni ha fatto una breve storia del percorso delle istituzioni nei confronti dei casi di violenza contro le donne. I primi centri antiviolenza nascono negli anni 80 e solo negli anni 90 si comincia a considerare questo fenomeno. Inizialmente si parlava prevalentemente di violenza sessuale, ma il vero problema, che è emerso poco a poco, è la violenza domestica. E' un fenomeno complesso, sociale e culturale; ed è un fenomeno trasversale, per età, condizione sociale, etnia, che può colpire qualunque donna. I dati ufficiali sono allarmanti: il 31% delle donne, vale a dire una donna su tre, nella fascia d'età compresa fra i 16 e i 70 anni, ha subito una qualche forma di violenza; nell'80% dei casi da parte di persone conosciute, dal partner o dall'ex partner. Si può veramente dire che il nemico è in casa!
Varie sono le forme di violenza: la violenza fisica; la violenza sessuale, spesso difficile da dimostrare, nella quale rientrano anche le cosiddette molestie sessuali, vale a dire comportamenti che umiliano le donne; battute; telefonate oscene; proposte indecenti; atti di esibizionismo e così via...La violenza psicologica che è la forma più subdola e più difficile da scoprire. I maltrattanti sono persone che si mascherano, si mostrano gentili e perbene nell'ambiente sociale, così la donna che subisce questa forma di violenza ha difficoltà a convincere gli altri di quanto subisce. Lo scopo del persecutore è di isolare pian piano la donna dalla famiglia,dalle amiche. Questi tesse come una ragnatela che l'avvolge sempre più fitta: di solito il tempo per completare questa forma di isolamento è di circa 5 anni.
Vi è poi la violenza economica: donne che non lavorano, non hanno una propria autonomia, non hanno accesso al conto in banca, non hanno denaro a disposizione. O, al contrario, vi sono partner maschili che utilizzano il lavoro e il guadagno della propria donna a vantaggio personale; e loro magari non lavorano.
La relatrice ha ribadito che è importante che la donna chieda aiuto di sua spontanea volontà; in caso contrario gli interventi esterni risulterebbero inutili. La violenza contro le donne è un problema culturale e sociale, un fenomeno esteso, anche se ancora sommerso. Oggetto di molti luoghi comuni. Prima si parlava, soprattutto i media, di raptus, di follia nei casi di violenza estrema. In realtà le violenze sono spesso premeditate. Altro luogo comune è il credere che i figli abbiano bisogno del padre, per cui la donna tace o deve tacere. In realtà i figli hanno bisogno di un ambiente sereno, anche con un solo genitore.
Monica Pedroni ha poi illustrato l'attività del centro. Accoglienza telefonica; attività di sensibilizzazione e prevenzione; orientamento e accompagnamento al lavoro; costruzione di reti regionali, tavoli locali e nazionali; raccolta di dati; formazione di volontari.
Ha ribadito che i valori fondamentali di AIDA sono: l'accoglienza; l'ascolto; il credere; il non giudicare. Altrettanto importanti sono il rispettare l'anonimato e la riservatezza. Ha fornito poi alcuni dati riguadanti l'attività del centro. 87 donne sono state assistite nel 2017 qui a Cremona. A tutt'oggi già 70. La fascia d'età più coinvolta è quella dai 30 ai 50 anni. La maggioranza delle violenze è per opera di un familiare. In prevalenza sono italiani e sono occupati.
La relatrice ha poi messo in rilievo l'attività di sensibilizzazione che viene fatta nelle scuole, a partire dalle elementari. Farla più tardi si è rivelato inutile perchè nei ragazzi si sono già radicati degli stereotipi.
Ha poi raccontato l'importanza dell'operato delle Aldine, studentesse del classico coinvolte nel progetto antiviolenza. Dette da coetanei le cose vengono ascoltate e recepite in modo diverso. L'alternanza scuola lavoro: progetto per creare una generazione che sappia affrontare queste tematiche nella maniera giusta.
In conclusione è, purtoppo, un fenomeno i cui contorni hanno un perimetro ben più ampio di quello che le cronache ci comunicano ed è una realtà ben più diffusa di quello che normalmente si pensa. Bisogna dare voce alle donne che subiscono violenza, nei molti aspetti in cui questa si manifesta ed ascoltarle senza pregiudizi.

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Don Camillo e Peppone, una storia italiana. 50 anni dalla scomparsa di Guareschi

A Palazzo Trecchi si è tenuta la prima conviviale del mese di ottobre del Lions Club Cremona Duomo, presidente Mariella Morandi. Ospite e relatore Egidio Bandini, giornalista e scrittore, nato nella Bassa (come scrive nel suo curriculum) e piacevolissimo oratore, che ha intrattenuto i presenti sul tema"Don Camillo e Peppone, una storia italiana. Nel cinquantesimo della scomparsa di Giovannino Guareschi"; al suo attivo diversi libri sull'argomento.
Tutti conoscono questi due personaggi, tanto è vero che, come ha riferito Bandini, i libri con protagonisti don Camillo e il suo nemico-amico Peppone sono, a tutt'oggi, tradotti in 144 lingue, facendo di Guareschi l'autore più tradotto al mondo. Dietro questi personaggi nati dalla penna di Giovannino Guareschi (di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo dalla morte) si nasconde un intero mondo, quello della Bassa come direbbe l’autore, con la sua gente, i suoi sentimenti, i suoi problemi; ma in essi soprattutto esiste qualcosa che trascende dalla storia e dal periodo in cui sono ambientati. E' la capacità dell'autore di mettere d'accordo i due protagonisti, avversari sì, ma in grado di comprendere che il bene di tutti ha una sola strada che loro riconoscono; e che quindi accettano di percorrere passando sopra ai motivi di disaccordo per conseguire il bene di tutti. Ed è questo forse il segreto del successo che tuttora accompagna, quando vengono riproposti, i film su Don Camillo e Peppone.
Don Camillo, come ha messo in evidenza il relatore, era talmente avanti per i tempi che viene capito più adesso che all'epoca in cui i libri sono stati scritti. Tanto è vero che Papa Francesco lo ha citato recentemente come esempio. E i personaggi protagonisti dei libri sono sì inventati, ma sono estremamente realistici; e sono sopravvissuti fino ai nostri giorni anche se, secondo molti giornalisti dell'epoca, Guareschi non era un grande scrittore e non sarebbe pertanto durato nel tempo!
Bandini ha poi raccontato alcuni aneddoti sulle vicende che hanno accompagnato i film tratti dai suoi libri. A partire dal primo, girato nel 1952. Ed ha messo in risalto il fatto che Guareschi ha sempre litigato con Rizzoli e con quelli che chiamava "i cinematografari". Contestava anche gli attori scelti, perchè li considerava troppo famosi e quindi temeva che prevaricassero il ruolo che ricoprivano nei film. Anche se poi si ricrederà naturalmente. Pure la scelta del luogo in cui girare i film è stata motivo di contrasto. Al momento di girare il primo film Guareschi aveva richiesto che le riprese fossero fatte a Roccabianca; per una serie di motivi e dopo aver visionato in macchina molti paesi della bassa, il regista, di sua iniziativa, aveva optato per Brescello, anche se alcuni abitanti, per le loro idee politiche, contestavano la scelta. Il film fu comunque un enorme successo incassando 1 miliardo e 650 milioni. Strepitoso! tanto è vero che Rizzoli decise di fare subito il sequel.
Bandini ha poi raccontato in modo piacevole e brillante, aneddoti su alcune vicissitudini personali di Guareschi, riproponendo non solo l'autore ed i suoi personaggi, ma anche uno spaccato della nostra storia recente.
Hanno partecipato al meeting come graditi ospiti il Governatore del Distretto 108 IB3 Giovanni Fasani; la Presidente di zona Mirella Marussich, il II vice presidente Distrettuale Leo Federico Nassano; la presidente del Lions Cremona Europea Clelia Salimbeni; Il Presidente del Lions Torrazzo Giuseppe Gramuglia.

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Festa del Volontariato

Il 23 Settembre si è svolta a Cremona la ventisettesima edizione della festa del volontariato, il tema recita: “volontariato bene comune: la solidarietà è partecipazione”. Proprio grazie allo stimolo dato da questo tema i Lions del territorio Cremonese hanno deciso di partecipare per la prima volta a questa importante iniziativa con l’obiettivo di far conoscere meglio ai cittadini cremonesi il Lions Club International, la più grande associazione internazionale di servizio e, grazie alla presenza di numerose altre associazioni, trovare punti di collaborazione. Numerosa la partecipazione dei Lions alla manifestazione tra cui il Presidente del LC Torrazzo Peppe Gramuglia, vero trascinatore dell’iniziativa insieme a Giuseppe Tizzoni del Lions Host, la Presidente di Zona Mirella Marussich, la Presidente del LC Cremona Duomo Mariella Morandi, il PDG Franco Marchesani, unico candidato del nostro distretto alla carica di direttore internazionale, e il Governatore Giovanni Fasani. L’evento, organizzato da CSV Lombardia sud – Cremona, Forum Terzo Settore e Comune di Cremona, ha visto la partecipazione di 132 stand di associazioni di volontariato e mobilitato circa 800 volontari. Le istituzione e le reti associative hanno così animato il cuore della città da Piazza Stradivari alla Piazza del Comune grazie al ricco programma della giornata che dalla mattina alla sera ha proposto animazioni, tavole rotonde, speakers corner, performance musicali, dimostrazioni, anteprime e street-food solidale. Durante la giornata il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti si è soffermato al nostro stand manifestando il sostegno e la gratitudine per tutto quello che i Lions del territorio fanno per la città di Cremona.

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Nella foto: Fasani, Azzini, Mondini, Bellinzoni, Soldi, Guarneri, Giglioli

Oltre 100 soci Lions in un intermeeting meeting a Palazzo Comunale

Nella splendida cornice della Sala della Consulta, nel Palazzo Comunale di Cremona, il Lions Cremona Stradivari, presidente Patrizio Azzini, il Lions Cremona Duomo, presidente Daniela Magni e il Lions Cremona Europea, presidente Antonio Brunelli, hanno festeggiato la chiusura dell’anno sociale e il passaggio delle consegne, all’insegna della collaborazione e della bella intesa che ha contraddistinto i tre club per tutto il corso dell’anno. Ospiti della serata il Sindaco Gianluca Galimberti e le autorità lionistiche: il Governatore Giovanni Bellinzoni, il Governatore Eletto Gianni Fasani, il presidente di Zona Giorgio Donno e il Past Governatore Adriana Cortinovis oltre ai Presidenti del Lions Torrazzo Peppe Gramuglia e del Leo Host Chiara Anselmi. La serata è coincisa con i festeggiamenti della 32ma Charter del Lions Cremona Stradivari ed ha visto la consegna del “premio appartenenza” a quattro soci fondatori del Club: Giovanni Giglioli, Luciano Guarneri, Giulio Mondini e Maurizio Soldi. E’ seguita la premiazione da parte del Lions Duomo di Graziella Carotti Scolari, socia fondatrice, che ha ricevuto dagli USA il premio Milestone Chevron a riconoscimento dei 30 anni di servizio come Lions. Il Lions Club Cremona Stradivari ha poi consegnato il Violino d’Argento al socio Giorgio Palù per aver portato, attraverso le sue opere, il nome di Cremona nel mondo. Giorgio Palù, dopo il successo ottenuto per il progetto del Museo del Violino di Cremona, attualmente ha incarichi in Svezia, in Cina e ultimamente in Iran. Vi è stato quindi il passaggio delle consegne tra i presidenti uscenti dei tre club e i presidenti entranti. Il tradizionale scambio del martello ha sancito l’investitura di Giliola Masseroni (Stradivari), Mariella Morandi (Duomo) e Clelia Salimbeni (Europea) per l’anno 2018-19 in un’atmosfera di grande sintonia tra i 3 club. Ha arricchito la serata un bellissimo intervento del sindaco, Gianluca Galimberti, che ha sottolineato come il palazzo comunale sia la casa di tutti i cremonesi. La serata si è conclusa con i saluti del Governatore Giovanni Bellinzoni che ha sottolineato l’importanza di essere Lions, elencando i numerosi risultati raggiunti dal Lions Clubs International con la sua attività di Servizio nelle comunità locali a livello locale e in oltre duecento paesi del mondo.

G.F.

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Nella foto: Bellinzoni, Carotti, Magni
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Nella foto: Azzini, Bellinzoni, Palù
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Nella foto: Brunelli, Magni, Azzini

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