Fotografia

Inaugurazione chiesetta del Quartierone a Crema

L’oratorio del SS. Crocifisso, noto col nome di ‘Quartierone’ è stato restituito dopo molto tempo alla città di Crema, a seguito di un attento e competente restauro, mirato al risanamento conservativo della copertura e delle pareti danneggiate da infiltrazioni di umidità. Si tratta di un intervento importante di alta valenza civile, che ha permesso di restituire alla comunità un luogo storico di proprietà del Capitolo della Cattedrale S. Maria Assunta di Crema. I lavori sono stati generosamente diretti e coordinati dalla socia lions arch. Magda Franzoni, in virtù delle sue specifiche e comprovate esperienze di restauro di molte delle principali chiese del territorio cremasco e componente dei Comitati Cultura ed Arte e Cittadinanza Umanitaria Attiva del Distretto 108 Ib3. L’inaugurazione è avvenuta il 14 settembre, alla presenza di S.E. il Vescovo di Crema Daniele Gianotti, di don Ersilio Ogliari, presidente del Capitolo della Cattedrale, di don Angelo Frassi, parroco della stessa. L’arch. Franzoni ha ringraziato, oltre ai rappresentanti delle Associazioni d’Arma della città, che, ogni mese, faranno celebrare una messa a ricordo dei Caduti cremaschi nelle guerre, anche il parroco emerito, don Emilio Lingiardi, che le ha affidato l’incarico per la progettazione, la Soprintendenza di Mantova, che ha seguito i lavori, effettuando due sopralluoghi e la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona per il notevole e fondamentale contributo elargito. Alla fine della cerimonia lo storico dell’Arte, dott. Matteo Facchi, ha ricostruito la storia di questo luogo: nato come Quartiere Grande (donde il nome di ‘Quartierone’) delle guarnigioni di guardia alle mura venete nel ‘500, è stato demolito agli inizi del ‘700; proprio durante la demolizione, si scoprì un affresco dipinto da Tomaso Pombioli, raffigurante il SS. Crocifisso con S. Giovanni e la Maddalena, che i demolitori non ebbero il coraggio di distruggere, al quale la gente dimostrò una straordinaria devozione e che è ancora presente. Quando le truppe francesi alla fine del Settecento si impadronirono di Crema, incominciarono a sopprimere le Confraternite, i Consorzi e le Corporazioni Religiose, ignorando, per fortuna, questa piccola costruzione, che è rimasta inalterata nel tempo e che ora è stata magistralmente restaurata e solennemente restituita al culto dei cremaschi.

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