Angelo Chiesa

Lions Club Lomellina Riva del Po

Il governatore

Nato a Voghera il 24 giugno 1954.

È coniugato dal 1985 con Paola Marini, vive a Mezzana Bigli.

Ha due figli, Mattia e Umberto, uno laureato in Ingegneria Biomedica e l’altro laureato in Economia e Gestione Imprese.

Diplomato in Ragioneria, ha preferito intraprendere l’attività di famiglia alla professione di ragioniere.

È stato Amministratore dal 1980 al 2013 del Maglificio Bea di Chiesa A.& C.

Molto impegnato nel settore sociale e politico: dal 1996 ricopre il ruolo di Barelliere e Responsabile dei servizi nell’Associazione Oftal di Vigevano e dal 2012 è entrato nel Consiglio Diocesano dell’associazione e lo è tuttora.

Dal 1993 ha iniziato ad interessarsi alla vita politica e dal 2011 al 2016 è stato sindaco del Comune di Mezzana Bigli.

Durante il suo mandato ha favorito la nascita dell’associazione Auser per garantire un supporto ai cittadini in difficoltà e ora ne è Presidente.

Ha inoltre intitolato una via del suo comune alla “Cittadinanza Umanitaria” con la presenza del PCC Rocco Tatangelo, DG Adriana Cortinovis Sangiovanni, DG Dino Gruppi e di numerose autorità civili.

Attività lionistica

Entra nel gennaio del 2003 come socio del lions club “Lomellina Host.”

  • Nel 2005 è stato socio fondatore del Lions Club “Lomellina Riva del Po”.
  • Ha ricoperto la carica di Presidente del club dal 2007-2008.
  • 2007-2008; 2008-2009; 2009-2010: Officer TI.
  • Officer distrettuale nell’annata 2008-2009 (DG Mirella Gobbi Maino) in qualità di membro della Commissione Industria e Energia.
  • Officer distrettuale nell’annata 2009-2010 (DG Renato Sambugaro) in qualità di membro della commissione Industria e Energia e membro della commissione Raccolta occhiali usati.
  • Presidente di Zona A V Circoscrizione nell’annata 2011-2012 (DG Adriana Cortinovis Sangiovanni).
  • Segretario di club nelle annate 2011-2012/ 2012-2013/ 2014-2015/ 2015-2016.
  • Ha favorito i contatti con i Leo di Voghera con i quali ha collaborato per la realizzazione di intermeeting e service comuni.
  • 2° Vice Governatore Distrettuale.
  • Ha partecipato all’incontro di Formazione dei SVDG con il GLT Multidistrettuale.
  • Ha partecipato al corso di Leadership per Lions esperti Alli a Salisburgo (Austria) dal 2 al 5 marzo 2018.
  • Ha partecipato al Congresso Nazionale di Bari dal 25 al 27 Maggio 2018.
  • 1° Vice Governatore Distrettuale.
  • Ha partecipato al Forum Europeo di Skopje dal 25 al 27 Ottobre 2018.
  • Ha completato con successo la formazione per diventare un Lions Guida Certificato in data 08-01-2019.
  • Ha partecipato agli incontri di Formazione dei VDG con il GST Multidistrettuale.
  • Ha partecipato al Seminario dei Primi VDG/DGE 2019 dal 12 al 14 Febbraio 2019 a St.Charles, Illinois, Stati Uniti.
  • Governatore Distrettuale.

Riconoscimenti Lionistici

  • Melvin Jones Fellow 2008-2009.
  • Melvin Jones Fellow Progressive 2011-2012.

Linee programmatiche

DISTRETTO E DG TEAM

È fondamentale che entrambi abbandonino il ruolo di istituzione apparentemente distaccata ed estranea e che si mettano al servizio dei Club e dei singoli Soci, interagendo, consigliando, talvolta correggendo, o indirizzando, per veicolare le idee di tutti verso un ottimo fine. In particolare, come afferma il futuro Presidente Internazionale Choi, il DG ed il DG Team devono essere pronti ad intervenire, qualora ne siano richiesti la presenza o il consiglio. Il Distretto non va percepito come una realtà astratta, o staccata dal contesto in cui agisce, bensì deve comportarsi come una vera guida etica per i club, come un acceleratore e sostenitore di idee, progetti ed iniziative, soprattutto come stimolo ed incentivo alla loro realizzazione.

SOCI-CLUBS-GAT

È auspicabile che i soci siano sempre più motivati e consapevoli, desiderosi di mettere il proprio bagaglio di esperienze, di professionalità e di tempo al servizio delle nostre comunità. Ognuno, nella sua individualità e con le sue caratteristiche, ha in sé molte potenzialità da offrire; pur nella diversità del proprio modo di servire, deve sentirsi parte attiva ed importante nel service, vivere la dimensione del coinvolgimento e la conseguente soddisfazione per la realizzazione di un progetto. Solo sentendosi portatori di valori umanitari, di condivisione di responsabilità e di coinvolgimento fra club, in collaborazione anche con altre Associazioni di servizio, per concretizzare services di ampia portata, includendo da subito anche i soci nuovi, si può attuare una retention vera, che porterà alla valorizzazione dell’impegno e degli sforzi di tutti. Ecco perchè l’esempio dei soci già presenti in un club ed anche quello di altre Associazioni, deve servire da stimolo e guida ed offrire la possibilità di crescere, non prescindendo dai necessari percorsi formativi, che auspico sempre più intensi e capillari. GLT, GMT e GST continueranno ad incentivare i soci già presenti a fare di più ed a motivare la scelta e l’introduzione di nuovi.
Se verrà insegnato a tutti a rispettare le regole del nostro Codice e della nostra Etica, se si identificheranno i principi base della nostra Associazione, anche a livello di Cerimoniale, riusciremo a costruire un lionismo non formale, ma consapevole e vissuto. Preferirei che la formazione venga attuata in maniera colloquiale, interattiva, capace di rispondere agli interrogativi di tutti, anche del socio più timido e restio a parlare.
Se riuscissimo a mantenere un colloquio costante ed aderente alle necessità ed alle richieste di tutti, potremmo dirci veramente soddisfatti. I soci, che spesso si ritirano solo al sentir parlare di “formazione”, saranno sempre più disposti ad informarsi; questo si verificherà solo se si abbandoneranno schemi ripetitivi, numeri e concetti astratti. Con la concretezza, con esempi tangibili, con la vicinanza del Distretto e con la diffusa informazione sui programmi dei Comitati, sarà possibile vivere da protagonisti il nostro “we serve” e creare leaders capaci di indirizzarci e di guidarci.
Il socio, inoltre, dovrebbe possedere anche un’altra caratteristica: la volontà di partecipare alle Convention (quest’anno l’abbiamo in casa, a Milano), ai Forum, alle Conferenze Internazionali ma, soprattutto, ai Congressi Nazionali e Distrettuali.
Ciò fa sì che possiamo esprimere i nostri punti di vista, discuterli e votarli, senza sentirci interpreti passivi di volontà altrui, come, tante volte, sentiamo dire: la mancata partecipazione non è una giustificazione, dobbiamo rendercene conto.

LEO

La crescita della nostra Associazione deve presupporre una continua collaborazione tra Lions e Leo allo scopo di aiutare un numero sempre maggiore di persone, perchè per far fronte a nuove sfide dobbiamo saper pensare in modo innovativo, cosa che sarà possibile solo se saremo uniti nel servire le nostre comunità e questo sarà anche il modo migliore per ampliare la portata del nostro impatto nella società.
Nella mia esperienza lionistica ho notato, in varie occasioni, che nella nostra azione di service, i Leo sono spesso in prima linea con la forza e l’entusiasmo della loro giovinezza, concretizzando così i principi di Leadership, Esperienza e Oppurtunità che danno loro il nome.
Non sempre i clubs Lions si rendono conto del notevole potenziale dei nostri giovani, ma va considerato che molti sodalizi stanno vivendo un progressivo aumento dell’età media dei soci con un inevitabile rallentamento dell’attività, è dunque auspicabile mettere in atto il protocollo Leo-Lions, approvato al 65°Congresso Nazionale di Roma, e cercare tra i Leo che hanno raggiunto i limiti di età, gli elementi migliori per ringiovanire i nostri clubs con uomini e donne che, durante la loro esperienza nel Leo Club, hanno ben capito cosa significa service e conoscono il lionismo nella sua realtà e nei suoi ideali?
Noi con una “certa anzianità di servizio” dobbiamo imparare a rivivere insieme a loro la nostra voglia di fare per gli altri e trovare motivo di ispirazione per andare incontro al futuro muniti di nuovi obiettivi e di nuove opportunità nell’affrontare sfide sempre più stimolanti.

SERVICE

C’è qualcosa che unisce i Lions di tutto il mondo e sta tutto in una semplice parola, “service”, che racchiude un patrimonio grande di azioni e significati. L’azione è essenziale, soprattutto se compiuta nella piena condivisione dei soci di uno o più club, di uno o più distretti, in collaborazione, volendo, con altre Associazioni, in un circolo virtuoso di volontà univoca, che mira a rispondere alle necessità di chi ha bisogno. Ecco perchè spero che si dia la priorità a quei service di maggior impatto sociale sul territorio, agendo sulle necessità più urgenti in un determinato momento, o per una specifica causa.
La nostra Associazione è ricca di professionalità di vario genere che, adeguatamente impiegate, possono proporre progetti e services innovativi ed utili al territorio. Non solo: sarebbe molto importante che questi professionisti si unissero per dare vita a club di scopo, con la finalità di una membership sempre più ampia.

LCIF

Ritengo che sia essenziale sottolineare l’importanza di LCIF, che va sostenuta e considerata tra le priorità dei destinatari dei nostri contributi. Solo attraverso questi riusciremo a supportare progetti umanitari importanti, tesi a favorire la vaccinazione dal morbillo, a curare gravi malattie agli occhi, a prevenire la cecità, a soccorrere persone vittime di calamità ed ad aiutare l’azione educativa dei giovani. Naturalmente LCIF non è solo questo ma, visto che si sta diffondendo l’interesse per la nostra Fondazione, ora, con la consapevolezza acquisita della sua efficacia, è opportuno che la teniamo in considerazione per concretizzare services molto consistenti e di ampia visibilità.

Io sono una persona che, nella vita civile e professionale, ha mirato più al fare che all’apparire, più al bene degli altri che all’interesse personale. Desidero, quindi, con questa mia presentazione, dimostrare che sarò al vostro fianco, vivendo ed avendo vissuto le medesime sensazioni, i medesimi successi e le medesime difficoltà. Solo se ci sentiremo una grande squadra, unita, coinvolta e rivolta ad un’unica finalità, riusciremo, con umiltà fattiva ed attiva, a raggiungere il nostro traguardo di bene condiviso. Questo sarà tanto più possibile se riusciremo a superare gli inevitabili contrasti che sorgono in una società difficile come la nostra e saremo capaci di mettere in campo, soprattutto, la nostra volontà di essere di aiuto a chi è meno fortunato di noi, superando barriere e pregiudizi.
Concludo, augurando buon lavoro a tutti in serenità ed armonia.