Lodi Host
27/04/2021
L'ACQUA, L'ANIMA DELLA TERRA

27 aprile 2021 - Ore 21:00-23:00

Intermeeting L.C. Lodi Host - L.C. Lodi Quadrifoglio

18/04/2021
Lions DAY 2021 - I^ Circoscrizione

Lions DAY - 18 aprile 2021
Governatore 2020-2021 – Lions Cesare Senzalari

Con il contributo dei Lions Club della I^ Circoscrizione - Zone A e B

  • L.C. Lodi Host
  • L.C. Lodi Torrione
  • L.C. Lodi Quadrifoglio
  • L.C. Lodi Europea
  • L.C. Ager Laudensis New Century
  • L.C. Codogno Casalpusterlengo
  • L.C. Sant’Angelo Lodigiano
  • L.C. Colli di San Colombano al Lambro
  • L.C. Lungopo’ Lodigiano
  • L.C. Lungo Adda Lodigiano
  • L.C. San Rocco al Porto e Basso Lodigiano
  • L.C. Castelgerundo
  • LEO Club Lodi Barbaross
     

Ecco cosa fanno 13 Club al servizio delle persone... #WeServe

Lions DAY - 18 aprile 2021
29/03/2021
COGNOMI DEL LODIGIANO

29 marzo 2021 - Ore 21:00-23:00

Intermeeting L.C. Lodi Host - L.C. Lodi Quadrifoglio - Studio storico

 

22/03/2021
UN TETTO PER RICOMIARE
  • L.C. Lodi Host
  • L.C. Lodi Torrione
  • L.C. Lodi Quadrifoglio

 

Nato dalla volontà di offrire un aiuto concreto a una famiglia in difficoltà, il service “Un tetto per ricominciare” ha accomunato i L.C. Lodi Host, Lodi Torrione e Lodi Quadrifoglio in un’operatività indirizzata al territorio, in perfetta sinergia con l’associazione di volontariato “Progetto Insieme”, che opera nel Lodigiano da ventinove anni e ben ne conosce le criticità.

La novità di questa collaborazione consiste nel fatto che, oltre all’aiuto economico, alcuni soci dei club coinvolti si sono resi disponibili a offrire le proprie competenze, sia professionali che altro, in un vero e proprio accompagnamento dei soggetti in difficoltà, affiancando il tutor per così dire istituzionale, facente parte dell’associazione stessa, dando così al loro contributo la connotazione di un intervento in prima linea. 
Il nome dato all’iniziativa da Progetto Insieme sottolinea bene il collegamento con la necessità di assicurare un tetto ai tanti immigrati, spesso in difficoltà nel reperire alloggi, data la diffidenza dei proprietari di casa nei loro confronti. Oggi l’aiuto è indirizzato anche a molti italiani, a causa della nota situazione di emergenza economica e prevede la messa a disposizione di otto monolocali e quattordici appartamenti della Caritas, della Diocesi e del Comune.
Il service dei tre club lodigiani è ora pienamente operativo, dopo l’individuazione della famiglia alla quale indirizzare l’assistenza, scelta non facile tra tante realtà problematiche.
L’attenzione è stata rivolta a una famiglia albanese, il cui giovane padre è morto improvvisamente un paio di anni fa, lasciando moglie e due figli, una bambina di dieci anni e un maschietto di sette. La necessità di accudire i bambini, a casa per il lockdown, ha privato la madre della possibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, accentuando la gravità della situazione, visto che l’unico introito è una modestissima pensione di reversibilità.
Il contributo economico erogato dai tre club consente di coprire le spese primarie, a cominciare da quelle dell’affitto, ma il senso del service sta anche nel tutoring a tutto campo offerto alla famiglia, nell’ottica di un affrancamento dallo stato attuale di indigenza, per avviare la giovane madre ad acquisire autonomia senza mai sentirsi abbandonata a sé stessa. 

M.L.

03/02/2021
“L’OPERAZIONE SCUOLA” DELLA I^ CIRCOSCRIZIONE
  • L.C. Lodi Host
  • L.C. Lodi Torrione
  • L.C. Lodi Quadrifoglio
  • L.C. Ager Laudensis New Century
  • L.C. Codogno Casalpusterlengo
  • L.C. Sant’Angelo Lodigiano
  • L.C. Colli di San Colombano al Lambro
  • L.C. Lungopo’ Lodigiano
  • L.C. Lungo Adda Lodigiano
  • L.C. San Rocco al Porto e Basso Lodigiano
  • L.C. Castelgerundo
     

Si è conclusa da pochi giorni “l’operazione scuola”, organizzata dai Lions Club della I^ Circoscrizione con l’intento di fornire un aiuto concreto agli istituti scolastici e agli studenti, che vivono, com’è ben noto, momenti di grande difficoltà a causa della pandemia, grazie alla quale sono stati donati ottanta apparati elettronici.
L’iniziativa, che ha avuto una connotazione corale, avendo coinvolto ben undici club della città di Lodi e del Lodigiano, si è concretizzata dopo aver consultato con un’indagine a tutto campo i dirigenti dei diciotto Istituti Comprensivi del Lodigiano e averne ricevuto una risposta chiara e concreta: in testa alla classifica delle richieste è risultata la necessità di incrementare la disponibilità di dispositivi elettronici.
Commovente la testimonianza di una dirigente, che ha spiegato come il tablet non sia solo indispensabile per la didattica, ma anche per la semplice comunicazione con gli insegnanti da parte di alcuni dei centoventi ragazzi disabili presenti nel suo istituto.
Significativo il titolo dato al service in questione dai quattro Lions club di Lodi partecipanti, della Zona A, “Adottiamo una scuola”, e dai sette club della Zona B, “Adotto una scuola per una didattica a distanza integrata”, dove nessun verbo meglio di “adottare” poteva dare il senso dell’attenzione che i Lions da anni rivolgono ai giovani e, in particolare, al mondo della scuola, ma anche dell’urgenza di un intervento che fosse il più possibile sollecito.
Anche gli incontri coi dirigenti scolastici hanno avuto un particolare rilievo, consentendo un confronto diretto con i Lions ed un’informazione precisa sulle criticità che affliggono il mondo della scuola.
Molti dirigenti si sono poi detti interessati sia al concorso sull’ambiente, riproposto da alcuni club della I^ Circoscrizione nella seconda edizione, dopo il successo riscosso lo scorso anno, sia al service che promuove la raccolta di occhiali usati per mezzo di contenitori che verranno posizionati nelle scuole.
Iniziative queste indirizzate tutte a destare l’interesse dei ragazzi nei confronti di comportamenti socialmente validi e a richiamare l’attenzione verso realtà diverse dalle loro, in questo motivati proprio dalle difficoltà affrontate e dalla maggior sensibilità acquisita nel momento attuale.

M. L.

15/12/2020
DAI LIONS DI LODI PER LA SCUOLA UN CONCORSO SULL’AMBIENTE

Ha riscosso notevole successo il concorso intitolato “Uno sguardo consapevole per difendere il nostro ambiente”, indetto lo scorso anno scolastico col patrocinio del Comune di Lodi dai Lions club Lodi Host, Lodi Torrione e Lodi Quadrifoglio, rivolto alle scuole primarie, secondarie e superiori della città e del Lodigiano, con l’intento di promuovere la cultura della tutela dell’ambiente, dedicando attenzione ancora una volta al mondo dei giovani grazie a un progetto a loro mirato e da sviluppare in collaborazione con gli istituti scolastici, secondo una prassi collaudata da anni.

L’iter dell’iniziativa ha purtroppo subito uno stop per le note vicende dovute alla pandemia, per cui la prevista esposizione al pubblico degli elaborati e la cerimonia di premiazione sono state rinviate a tempi più favorevoli.

Intanto c’è la soddisfazione data dal notevole grado di coinvolgimento dei destinatari; oltre cento, infatti, gli elaborati pervenuti alla giuria, composta da rappresentanti del Comune e da Lions, da ben dieci istituti scolastici, con l’evidente dimostrazione che il tema suscita l’interesse dei giovani e con un risultato sorprendente: il capovolgimento dei ruoli.

Se infatti solitamente sono gli adulti a cercare di educare bambini e ragazzi a comportamenti virtuosi, in questo caso sono stati questi ultimi a mandare un messaggio incisivo a genitori e insegnanti, a riprova di una sviluppata sensibilità sull’argomento e di un sorprendente grado di conoscenza delle mille problematiche riguardanti l’ambiente.

Il concorso ha previsto due diverse modalità di partecipazione; quello indirizzato agli alunni degli ultimi due anni delle primarie e agli studenti delle secondarie di primo grado ha avuto un sottotitolo: “I ragazzi salveranno il pianeta: ma che cosa faccio io?”, e ha previsto la creazione di poster o manifesti, sia individualmente che in gruppo, per rappresentare un’iniziativa volta a risolvere un problema ambientale riscontrato nella città di Lodi e nel territorio lodigiano.

Con quello invece dedicato ai ragazzi delle superiori è stato richiesto l’uso della fotografia per illustrare situazioni di rischio o azioni a tutela della natura, sempre nello stesso ambito territoriale. I premiati delle scuole primarie e secondarie di I° grado riceveranno dei buoni da spendere per l’acquisto di materiale sportivo, mentre al primo classificato delle superiori verrà regalato un drone di nuovissima generazione.

Colpiscono l’efficacia la fantasia, la freschezza delle immagini realizzate, con una connotazione di particolare crudezza in alcune foto scattate dai liceali.

Ma in tutti i lavori è dato cogliere un grido d’allarme, basti pensare alla frase scritta a commento di un disegno: “non riesco più a vedere le stelle!” e alle foto che ritraggono il mondo e i visi di due giovani avvolti nella plastica. 

Visto il successo dell’iniziativa, è molto probabile che il concorso venga riproposto dai tre club lodigiani insieme ad altri che hanno già espresso l’intenzione di parteciparvi. Senza dimenticare che la stessa si inserisce perfettamente nel service nazionale di quest’anno, intitolato “Le 4R per salvare l’ambiente: recupero, riciclo, riduzione, riutilizzo”

Tutti argomenti che bambini e ragazzi hanno affrontato nei loro elaborati, esprimendo per l’ambiente preoccupazione da un lato e rispetto dall’altro, con la già acquisita consapevolezza che chi protegge la natura protegge se stesso. 

M. L.                   

14/11/2020
IN UN LIBRO LA VITA DEI GIOVANI AL TEMPO DEL PRIMO LOCKDOWN

Una testimonianza preziosa e struggente quella offerta dagli studenti dell’Istituto A. Volta di Lodi grazie a un concorso indetto dalla scuola e intitolato “il Volta ai tempi del Coronavirus”, aperto anche ai genitori e al personale scolastico.

I temi, le poesie e gli elaborati grafici sono stati raccolti in un libro edito anche con il contributo dei Lions della I^ Circoscrizione, che non potevano perdere l’occasione di offrire un’ennesima prova di attenzione verso il mondo dei giovani e della scuola.

Il concorso, indetto lo scorso marzo in pieno lockdown, è stato di stimolo per riflessioni profonde, sofferte, e ha consentito di fotografare paure, solitudini, angosce, ma anche speranze e un altro modo di rapportarsi al futuro attraverso l’esperienza del dolore.
Una nuova consapevolezza ha guidato gli autori alla riscoperta di ciò che è veramente importante, come la famiglia e l’amore per il proprio Paese, ma anche il rapporto con i propri insegnanti e la scuola stessa. 

Alla presentazione del libro, che ha suscitato l’interesse del Ministero dell’Istruzione, ha partecipato anche il Governatore del Distretto 108ib3, Cesare Senzalari, che si è detto ammirato per il lavoro svolto dai ragazzi che “offrono spunti e considerazioni autentiche, non contaminate da fattori esterni”. Ha poi sottolineato come la scelta della scuola di coinvolgere i Lions in questo progetto valga quale dimostrazione dell’apprezzamento di una collaudata collaborazione e ha ricordato che: “Giovani e scuola sono due delle cinque aree d’intervento su cui i Lions operano sistematicamente”, dando il via a iniziative sempre al passo coi tempi.

Leggere il libro significa immergersi in un mondo denso di emozioni, di coraggio nell’esprimerle e colmo di una sorprendente maturità.

M.L.

09/11/2020
PREMIATO DA LIFEBLITY 2020 UN ARTO ELETTRO-MECCANICO PER DISABILI

Lunedì 9 novembre 2020 i Soci dei Lions Club della I Circoscrizione e del Leo Club Lodi Barbarossa hanno avuto la possibilità ed il piacere di conoscere il Team vincitore del concorso LIFEBILITY 2020, un service sostenuto con grande soddisfazione da molti anni dal Lodi Host, tramite il referente Federico Maisano, durante un incontro avvenuto, naturalmente, in modalità online, con la presenza di Enzo Taranto, Presidente dell’associazione.

I vincitori di quest'anno con il progetto Pick-it-up, un arto elettro-meccanico che permette di raccogliere oggetti da terra senza il bisogno di piegarsi, sono Giorgio Busa, Federica Ricciardi, Stefano Sella, Manuel Fiorino e Zakaria Mountassir, studenti della classe IV dell'IPSIA G.B. Garbin di Thiene (VI), coordinati dal prof. Pierpaolo Gazzin, tutor Paolo Zappa. Come recita la motivazione “sono stati premiati l’impegno e la determinazione di un gruppo molto giovane, che ha dimostrato di essere ben integrato ed organizzato internamente”. 

Tutto nasce dalle difficoltà nel raccogliere oggetti da terra lamentate da un amico disabile del prof. Gazzin, il quale ha pensato di coinvolgere cinque ragazzi della scuola, invitandoli a esaminare il problema e a cercarne la soluzione.

Con il loro progetto, quindi, gli studenti hanno voluto affrontare una situazione per molti banale ma che, per chi dipende dalle stampelle o è limitato nei movimenti, soprattutto nel lungo periodo, rappresenta un grosso problema. Pick-it-up si può montare su stampelle o bastoni da passeggio senza l’utilizzo di alcun attrezzo e permette di raccogliere oggetti senza il bisogno di piegarsi, cosa che per alcuni portatori di handicap motorio richiede un significativo sforzo.

Caratteristica vincente è l'originalità della proposta progettuale nel mercato, ma il grandissimo punto di forza è rappresentato dalla maggior indipendenza del fruitore di Pick it up.

Tutte le fasi canoniche della progettazione più innovativa sono state seguite: dall’analisi di mercato, grazie alla quale è stato riscontrato che i prodotti più simili a Pick it up sono pinze pieghevoli non motorizzate e non integrabili a una stampella, al planning delle tempistiche dello sviluppo del prototipo, dell’individuazione dei potenziali clienti, del collaudo, del brevetto e, ovviamente, dei costi. Durante l’incontro i Lions partecipanti hanno potuto dare alcuni interessanti consigli ai giovani ospiti e al loro eccezionale prof, di cui si è apprezzata la passione, l’amore per i suoi studenti e l’entusiasmo con cui ha seguito il loro lavoro. Sicuramente l’aver partecipato al concorso per Lifebility, conosciuto grazie all’Informa Giovani del Comune di Thiene, cui va un grande plauso, può aprire ai ragazzi e al progetto anche le porte del mondo Lions, con tutte le molteplici opportunità che può offrire come, ad esempio, il supporto al progetto della CCIAA di Vicenza, sollecitato dalla Lion Elena Appiani, nuovo Direttore Internazionale.

Alla conclusione della serata Federico Maisano ha dato un aggiornamento sul progetto CORAL BOX, premiato nell’ambito di LIFEBILITY 2019, che è stato sperimentato in Africa in varie situazioni e quindi procede nel suo sviluppo. E’ proprio questo che piace di Lifebility: riconosce, premia e sostiene l'imprenditorialità di giovani che utilizzano fantasia, creatività, ingegno a favore di chi, per vari motivi, è in uno stato di bisogno. 

Silvana Anzellotti

28/09/2020
LOTTA A TUTTO CAMPO CONTRO LA POVERTÀ

Nell’intermeeting svoltosi il 28 settembre, organizzato dai L.C. Lodi Host e Lodi Quadrifoglio, con la presenza del Lodi Torrione, si è parlato di un service comune ai due sodalizi a sostegno dell’Associazione Progetto Insieme. Ospite protagonista dell’incontro il Dott. Paolo Landi, nel suo ruolo di Presidente della neonata Fondazione Casa della Comunità, espressione della Caritas Lodigiana, della Cooperativa Famiglia Nuova, della Fondazione Bpl, del “Movimento lotta contro la fame nel mondo” e di Progetto Insieme, il quale ha iniziato il suo intervento facendo una premessa riferita a quest’ultimo ente, nato ben 29 anni fa su iniziativa di Costanza Gorla e Don Olivo Dragoni. Il Dott. Landi ha ricordato che il tutto è derivato dalla necessità di assistere i primi immigrati fungendo da intermediari con i proprietari di case che mostravano timori nell’affittare i propri locali a degli stranieri. Da lì alla gestione della mensa dei poveri, del dormitorio notturno e delle docce per persone senza fissa dimora e dello SPRAR per rifugiati politici il passo, nel tempo, è stato breve e quasi…obbligato! Recentemente, i soci si sono fatti promotori di una iniziativa finalizzata alla distribuzione di cibo a famiglie bisognose contribuendo così anche ad evitare lo spreco alimentare, come dimostrano le 50 tonnellate di cibo recuperate quest’anno. 

Il milione di euro ottenuto grazie alla partecipazione al Bando Cariplo porterà alla trasformazione di questa attività in un Emporio Solidale, soluzione importante ed educativa per le famiglie che, sostituendo il pacco alimentare con la consegna di buoni spesa, consentirà loro di provvedere autonomamente ad acquisti personalizzati e di imparare a scegliere tra i prodotti in modo economicamente maturo, acquisendo maggiore dignità. La Fondazione, e questo il dott. Landi ci tiene a sottolinearlo, ha vinto il Bando perché è un istituto originale, il primo in provincia di Lodi e uno dei pochi in Italia, rappresentando una sintesi ottimale dell’elemento patrimoniale tipico delle fondazioni con quello di intervento personale che caratterizza le associazioni.

Quattro sono le categorie di fragilità di cui la Fondazione si occupa: la povertà nei bisogni primari (cibo, casa e lavoro); quella dovuta all’incapacità di gestire il poco che si ha o causata dal non essere autosufficiente o semplicemente dal non disporre una seconda chance per recuperare la propria esistenza. L’aiuto consiste principalmente nel garantire un minimo di sicurezza dal punto di vista abitativo, grazie agli 8 monolocali e ai 14 appartamenti di cui la Fondazione può fruire grazie a Caritas, Diocesi e Comune di Lodi, per i quali provvede alla quota più consistente di affitto cui le persone ospitate, comunque, anche se con poco, contribuiscono, e al pagamento delle spese di manutenzione, utenza e tasse. 

Ma non è solo l’aiuto economico ciò che può dare valore al contributo dei due club lodigiani organizzatori della serata. Il Dott. Landi ha citato alcuni esempi di criticità: il giovane africano padre di 4 bambini piccoli rimasti senza la madre o la ragazza albanese che ha perso il marito che costituiva l’unica fonte di mantenimento per lei e i due bambini piccoli o la donna di 50 anni che, dopo anni di maltrattamenti, decide di lasciare il marito e deve essere protetta. Situazioni tutte caratterizzate da grande dolore e da un dilagante senso di impotenza di fronte all’impegno del quotidiano per sé e per la propria famiglia per le quali anche l’accompagnamento, il supporto personale e la messa a disposizione delle proprie competenze possono risultare estremamente importanti.

Silvana Anzellotti