Lodi Torrione
03/02/2021
“L’OPERAZIONE SCUOLA” DELLA I^ CIRCOSCRIZIONE
  • L.C. Lodi Host
  • L.C. Lodi Torrione
  • L.C. Lodi Quadrifoglio
  • L.C. Ager Laudensis New Century
  • L.C. Codogno Casalpusterlengo
  • L.C. Sant’Angelo Lodigiano
  • L.C. Colli di San Colombano al Lambro
  • L.C. Lungopo’ Lodigiano
  • L.C. Lungo Adda Lodigiano
  • L.C. San Rocco al Porto e Basso Lodigiano
  • L.C. Castelgerundo

Si è conclusa da pochi giorni “l’operazione scuola”, organizzata dai Lions Club della I^ Circoscrizione con l’intento di fornire un aiuto concreto agli istituti scolastici e agli studenti, che vivono, com’è ben noto, momenti di grande difficoltà a causa della pandemia, grazie alla quale sono stati donati ottanta apparati elettronici.
L’iniziativa, che ha avuto una connotazione corale, avendo coinvolto ben undici club della città di Lodi e del Lodigiano, si è concretizzata dopo aver consultato con un’indagine a tutto campo i dirigenti dei diciotto Istituti Comprensivi del Lodigiano e averne ricevuto una risposta chiara e concreta: in testa alla classifica delle richieste è risultata la necessità di incrementare la disponibilità di dispositivi elettronici.
Commovente la testimonianza di una dirigente, che ha spiegato come il tablet non sia solo indispensabile per la didattica, ma anche per la semplice comunicazione con gli insegnanti da parte di alcuni dei centoventi ragazzi disabili presenti nel suo istituto.
Significativo il titolo dato al service in questione dai quattro Lions club di Lodi partecipanti, della Zona A, “Adottiamo una scuola”, e dai sette club della Zona B, “Adotto una scuola per una didattica a distanza integrata”, dove nessun verbo meglio di “adottare” poteva dare il senso dell’attenzione che i Lions da anni rivolgono ai giovani e, in particolare, al mondo della scuola, ma anche dell’urgenza di un intervento che fosse il più possibile sollecito.
Anche gli incontri coi dirigenti scolastici hanno avuto un particolare rilievo, consentendo un confronto diretto con i Lions ed un’informazione precisa sulle criticità che affliggono il mondo della scuola.
Molti dirigenti si sono poi detti interessati sia al concorso sull’ambiente, riproposto da alcuni club della I^ Circoscrizione nella seconda edizione, dopo il successo riscosso lo scorso anno, sia al service che promuove la raccolta di occhiali usati per mezzo di contenitori che verranno posizionati nelle scuole.
Iniziative queste indirizzate tutte a destare l’interesse dei ragazzi nei confronti di comportamenti socialmente validi e a richiamare l’attenzione verso realtà diverse dalle loro, in questo motivati proprio dalle difficoltà affrontate e dalla maggior sensibilità acquisita nel momento attuale.

M. L.

15/12/2020
DAI LIONS DI LODI PER LA SCUOLA UN CONCORSO SULL’AMBIENTE

Ha riscosso notevole successo il concorso intitolato “Uno sguardo consapevole per difendere il nostro ambiente”, indetto lo scorso anno scolastico col patrocinio del Comune di Lodi dai Lions club Lodi Host, Lodi Torrione e Lodi Quadrifoglio, rivolto alle scuole primarie, secondarie e superiori della città e del Lodigiano, con l’intento di promuovere la cultura della tutela dell’ambiente, dedicando attenzione ancora una volta al mondo dei giovani grazie a un progetto a loro mirato e da sviluppare in collaborazione con gli istituti scolastici, secondo una prassi collaudata da anni.

L’iter dell’iniziativa ha purtroppo subito uno stop per le note vicende dovute alla pandemia, per cui la prevista esposizione al pubblico degli elaborati e la cerimonia di premiazione sono state rinviate a tempi più favorevoli.

Intanto c’è la soddisfazione data dal notevole grado di coinvolgimento dei destinatari; oltre cento, infatti, gli elaborati pervenuti alla giuria, composta da rappresentanti del Comune e da Lions, da ben dieci istituti scolastici, con l’evidente dimostrazione che il tema suscita l’interesse dei giovani e con un risultato sorprendente: il capovolgimento dei ruoli.

Se infatti solitamente sono gli adulti a cercare di educare bambini e ragazzi a comportamenti virtuosi, in questo caso sono stati questi ultimi a mandare un messaggio incisivo a genitori e insegnanti, a riprova di una sviluppata sensibilità sull’argomento e di un sorprendente grado di conoscenza delle mille problematiche riguardanti l’ambiente.

Il concorso ha previsto due diverse modalità di partecipazione; quello indirizzato agli alunni degli ultimi due anni delle primarie e agli studenti delle secondarie di primo grado ha avuto un sottotitolo: “I ragazzi salveranno il pianeta: ma che cosa faccio io?”, e ha previsto la creazione di poster o manifesti, sia individualmente che in gruppo, per rappresentare un’iniziativa volta a risolvere un problema ambientale riscontrato nella città di Lodi e nel territorio lodigiano.

Con quello invece dedicato ai ragazzi delle superiori è stato richiesto l’uso della fotografia per illustrare situazioni di rischio o azioni a tutela della natura, sempre nello stesso ambito territoriale. I premiati delle scuole primarie e secondarie di I° grado riceveranno dei buoni da spendere per l’acquisto di materiale sportivo, mentre al primo classificato delle superiori verrà regalato un drone di nuovissima generazione.

Colpiscono l’efficacia la fantasia, la freschezza delle immagini realizzate, con una connotazione di particolare crudezza in alcune foto scattate dai liceali.

Ma in tutti i lavori è dato cogliere un grido d’allarme, basti pensare alla frase scritta a commento di un disegno: “non riesco più a vedere le stelle!” e alle foto che ritraggono il mondo e i visi di due giovani avvolti nella plastica. 

Visto il successo dell’iniziativa, è molto probabile che il concorso venga riproposto dai tre club lodigiani insieme ad altri che hanno già espresso l’intenzione di parteciparvi. Senza dimenticare che la stessa si inserisce perfettamente nel service nazionale di quest’anno, intitolato “Le 4R per salvare l’ambiente: recupero, riciclo, riduzione, riutilizzo”

Tutti argomenti che bambini e ragazzi hanno affrontato nei loro elaborati, esprimendo per l’ambiente preoccupazione da un lato e rispetto dall’altro, con la già acquisita consapevolezza che chi protegge la natura protegge se stesso. 

M. L.                   

14/11/2020
IN UN LIBRO LA VITA DEI GIOVANI AL TEMPO DEL PRIMO LOCKDOWN

Una testimonianza preziosa e struggente quella offerta dagli studenti dell’Istituto A. Volta di Lodi grazie a un concorso indetto dalla scuola e intitolato “il Volta ai tempi del Coronavirus”, aperto anche ai genitori e al personale scolastico.

I temi, le poesie e gli elaborati grafici sono stati raccolti in un libro edito anche con il contributo dei Lions della I^ Circoscrizione, che non potevano perdere l’occasione di offrire un’ennesima prova di attenzione verso il mondo dei giovani e della scuola.

Il concorso, indetto lo scorso marzo in pieno lockdown, è stato di stimolo per riflessioni profonde, sofferte, e ha consentito di fotografare paure, solitudini, angosce, ma anche speranze e un altro modo di rapportarsi al futuro attraverso l’esperienza del dolore.
Una nuova consapevolezza ha guidato gli autori alla riscoperta di ciò che è veramente importante, come la famiglia e l’amore per il proprio Paese, ma anche il rapporto con i propri insegnanti e la scuola stessa. 

Alla presentazione del libro, che ha suscitato l’interesse del Ministero dell’Istruzione, ha partecipato anche il Governatore del Distretto 108ib3, Cesare Senzalari, che si è detto ammirato per il lavoro svolto dai ragazzi che “offrono spunti e considerazioni autentiche, non contaminate da fattori esterni”. Ha poi sottolineato come la scelta della scuola di coinvolgere i Lions in questo progetto valga quale dimostrazione dell’apprezzamento di una collaudata collaborazione e ha ricordato che: “Giovani e scuola sono due delle cinque aree d’intervento su cui i Lions operano sistematicamente”, dando il via a iniziative sempre al passo coi tempi.

Leggere il libro significa immergersi in un mondo denso di emozioni, di coraggio nell’esprimerle e colmo di una sorprendente maturità.

M.L.

09/11/2020
PREMIATO DA LIFEBLITY 2020 UN ARTO ELETTRO-MECCANICO PER DISABILI

Lunedì 9 novembre 2020 i Soci dei Lions Club della I Circoscrizione e del Leo Club Lodi Barbarossa hanno avuto la possibilità ed il piacere di conoscere il Team vincitore del concorso LIFEBILITY 2020, un service sostenuto con grande soddisfazione da molti anni dal Lodi Host, tramite il referente Federico Maisano, durante un incontro avvenuto, naturalmente, in modalità online, con la presenza di Enzo Taranto, Presidente dell’associazione.

I vincitori di quest'anno con il progetto Pick-it-up, un arto elettro-meccanico che permette di raccogliere oggetti da terra senza il bisogno di piegarsi, sono Giorgio Busa, Federica Ricciardi, Stefano Sella, Manuel Fiorino e Zakaria Mountassir, studenti della classe IV dell'IPSIA G.B. Garbin di Thiene (VI), coordinati dal prof. Pierpaolo Gazzin, tutor Paolo Zappa. Come recita la motivazione “sono stati premiati l’impegno e la determinazione di un gruppo molto giovane, che ha dimostrato di essere ben integrato ed organizzato internamente”. 

Tutto nasce dalle difficoltà nel raccogliere oggetti da terra lamentate da un amico disabile del prof. Gazzin, il quale ha pensato di coinvolgere cinque ragazzi della scuola, invitandoli a esaminare il problema e a cercarne la soluzione.

Con il loro progetto, quindi, gli studenti hanno voluto affrontare una situazione per molti banale ma che, per chi dipende dalle stampelle o è limitato nei movimenti, soprattutto nel lungo periodo, rappresenta un grosso problema. Pick-it-up si può montare su stampelle o bastoni da passeggio senza l’utilizzo di alcun attrezzo e permette di raccogliere oggetti senza il bisogno di piegarsi, cosa che per alcuni portatori di handicap motorio richiede un significativo sforzo.

Caratteristica vincente è l'originalità della proposta progettuale nel mercato, ma il grandissimo punto di forza è rappresentato dalla maggior indipendenza del fruitore di Pick it up.

Tutte le fasi canoniche della progettazione più innovativa sono state seguite: dall’analisi di mercato, grazie alla quale è stato riscontrato che i prodotti più simili a Pick it up sono pinze pieghevoli non motorizzate e non integrabili a una stampella, al planning delle tempistiche dello sviluppo del prototipo, dell’individuazione dei potenziali clienti, del collaudo, del brevetto e, ovviamente, dei costi. Durante l’incontro i Lions partecipanti hanno potuto dare alcuni interessanti consigli ai giovani ospiti e al loro eccezionale prof, di cui si è apprezzata la passione, l’amore per i suoi studenti e l’entusiasmo con cui ha seguito il loro lavoro. Sicuramente l’aver partecipato al concorso per Lifebility, conosciuto grazie all’Informa Giovani del Comune di Thiene, cui va un grande plauso, può aprire ai ragazzi e al progetto anche le porte del mondo Lions, con tutte le molteplici opportunità che può offrire come, ad esempio, il supporto al progetto della CCIAA di Vicenza, sollecitato dalla Lion Elena Appiani, nuovo Direttore Internazionale.

Alla conclusione della serata Federico Maisano ha dato un aggiornamento sul progetto CORAL BOX, premiato nell’ambito di LIFEBILITY 2019, che è stato sperimentato in Africa in varie situazioni e quindi procede nel suo sviluppo. E’ proprio questo che piace di Lifebility: riconosce, premia e sostiene l'imprenditorialità di giovani che utilizzano fantasia, creatività, ingegno a favore di chi, per vari motivi, è in uno stato di bisogno. 

Silvana Anzellotti