Chi siamo

Lions Clubs International: la nostra storia

 

1917: La nascita di Lions Clubs International
In risposta ai problemi di carattere sociale seguiti alla Prima Guerra Mondiale e al rapido processo di industrializzazione, nel 1917 un uomo d'affari di Chicago di nome Melvin Jones invitò diversi club di imprenditori americani a partecipare a un incontro dal quale sarebbe nata l’Associazione dei Lions Club.

1920: I Lions diventano internazionali
Solo tre anni più tardi i Lions diventano un'organizzazione internazionale fondando il primo club fuori dagli Stati Uniti nella città canadese di Windsor. A quel tempo, i Lions sono già attivi in 23 stati americani, per un totale di 6.400 soci.

1925: I Cavalieri dei non vedenti
Helen Keller è ospite della Convention dei Lions Clubs International svoltasi a Cedar Point, in Ohio. In quella occasione Helen Keller chiede ai Lions di diventare i "Cavalieri dei non vedenti nella crociata contro le tenebre". Da qui nasce la missione centennale dei Lions a favore della vista.

1945: Le Nazioni Unite
I Lions si riuniscono con i rappresentanti di 46 paesi per contribuire alla stesura della sezione dello statuto delle Nazioni Unite (ONU) relativa alle organizzazioni non governative, evidenziando l'impegno di Lions International a favore di "una pace sicura e duratura nel mondo". Oggi i Lions continuano a collaborare con l'ONU.

1957: La nascita dei Leo
Il programma Leo nasce con lo scopo di offrire ai giovani di tutto il mondo un'opportunità di crescita individuale attraverso il volontariato. Oggi ci sono più di 175.000 soci Leo e 7.000 club in oltre 140 paesi.

1968: La nascita della nostra Fondazione
La missione della Fondazione Lions Clubs International (LCIF) è "Sostenere l'impegno dei Lions club e dei partner al servizio delle comunità a livello locale e globale, offrendo una speranza e lasciando un segno nelle vite della gente attraverso progetti umanitari e contributi finanziari".

1990: La campagna SightFirst
I Lions lanciano la campagna SightFirst per restituire la vista e prevenire la cecità su scala globale. Grazie alla campagna vengono raccolti oltre 346 milioni di dollari US. A questa segue la campagna SightFirst II grazie a cui saranno raccolti 205 milioni di dollari US.

2017: I Lions compiono 100 anni
Per 100 anni i Lions hanno servito le comunità locali e l’umanità. Questo importante anniversario è stato celebrato durante la Convention annuale svoltasi proprio a Chicago, la città che ha dato i natali alla nostra associazione.

2018: Tutti uniti intorno alle cause umanitarie globali
I Lions di tutto il mondo si sono uniti per supportare le cinque cause umanitarie globali di vista, fame, ambiente, cancro infantile e diabete, la nostra nuova area di interesse globale. La LCIF lancia la Campagna 100: LCIF Potenza del Service per raccogliere 300 milioni di dollari USA per aumentare l’impatto del service dei Lions in tutto il mondo.

2020: La nostra risposta al COVID-19
I Lions hanno trovato modi innovativi per servire in sicurezza le loro comunità durante questa crisi sanitaria mondiale. La nostra Fondazione, la LCIF, ha donato milioni di dollari sotto forma di contributi di emergenza per l’acquisto di furniture e strumentazione medica per le strutture sanitarie e di primo soccorso.

Ogni giorno facciamo la storia. Ogni volta che portiamo a termine un progetto o forniamo assistenza a un’altra persona, aggiungiamo una pagina alla nostra storia. Sebbene la nostra associazione sia nata oltre 100 anni fa, ogni giorno noi Lions continuiamo a scrivere la nostra storia. Non potremo fare altrimenti. Una storia scritta da mani amiche che lavorano per migliorare le comunità di oltre 200 paesi e aree geografiche del mondo.

 

Saluto del Governatore Distretto 108 IB3

 

Parto da una domanda che più volte mi sono fatto, ma che molti si pongono: perché nonostante tutto quello che facciamo la gente non ci conosce o la nostra immagine è completamente distorta? Premesso che il nostro scopo è We serve e quindi fare service, probabilmente dobbiamo ammettere che la colpa è nostra.

I club lavorano per migliorare la vita delle proprie comunità andando incontro alle necessità delle stesse con i loro service.

Siamo sicuri che il nostro modo di operare nelle comunità sia quello corretto, che non cerchiamo di imitare le innumerevoli Associazioni che ci affiancano sul territorio, distribuendo i nostri aiuti a pioggia, e per questo il più delle volte passando quasi inosservati? Finché non sfrutteremo le nostre potenzialità che solo la più grande associazione di servizio al mondo può mettere in campo, operando in maniera differente, lavorando insieme, con service più grandi di maggiore impatto, probabilmente non riusciremo a farci conoscere per quello che veramente siamo.

Quello che è successo e stiamo vivendo con la pandemia COVID-19, che ha colpito in maniera pesante sin dall’inizio il nostro distretto, ha in parte interrotto la nostra normale attività, ha annullato convention e congressi, ma nello stesso tempo è stata l’occasione per riflettere e ripensare il nostro modo di essere lion.

Proprio da tutto questo dobbiamo prendere atto che il rinnovamento sarà l’unica costante a partire dal prossimo anno e la fase di transizione deve inevitabilmente essere accelerata.

Si parla di anno zero anche per l’associazione, ma da questa drammatica situazione dovremo uscire sicuramente in maniera differente, ma probabilmente più forti e soprattutto più aderenti alla realtà che ci circonda, riuscendo finalmente a farci riconoscere per quello che siamo.

Saranno certamente da ripensare le modalità d’incontro e le attività legate ai service, stiamo già sperimentando altri modi di incontro. Sarà necessario fare attività di servizio direttamente sul territorio, rimboccandoci le maniche, coinvolgendo soggetti terzi che ci offrono supporto in servizi e logistici per realizzare quello che ci siamo prefissati. Da questo deriverà, almeno spero, meno autoreferenzialità, maggiore concretezza e capacità progettuale, più attenzione ai nostri soci, che sicuramente hanno capito il momento e cosa questo richiede per cambiare.
Per tutto questo dovrò in parte rivedere quello che avevo in precedenza programmato, l’azione che avevo pensato e che condividerò con gli officer e soprattutto con tutti voi.

I punti fondamentali non muteranno, le linee guida programmatiche rimarranno, ma sarà fondamentale programmare fin da subito un’azione che possa vederci impegnati tutti insieme su tutto il territorio del distretto per affrontare i grandi problemi che l’emergenza post-covid ci presenterà. Come abbiamo fatto in questi mesi, le azioni congiunte di più club sui loro territori dovranno continuare e incrementare, proprio per proseguire negli aiuti che abbiamo in maniera enorme già dato, e nello stesso tempo riuscire a rimotivare i soci che magari, anche come conseguenza di questi momenti di difficoltà, potrebbero lasciarci. Da queste considerazioni dovremo insieme ripartire per raggiungere qualche risultato, ridare motivazioni e orgoglio di appartenere, coinvolgere sempre più i nostri soci, promuovere attività concrete, realizzare dei service e iniziative rivolte alla gente che ci rendano fieri di essere lions, ma soprattutto abbandonare schemi e modi di fare che ormai appartengono al passato.

Questa è una grande occasione e opportunità per tutti. E’ ormai indispensabile cercare di cambiare qualcosa, di essere veramente Lions, soprattutto con i fatti; curare meno la forma e più la sostanza, collocando al primo posto nella vita associativa il senso di appartenenza e lo spirito di servizio, quindi un lionismo semplice, ma concreto.

Questo sarà fondamentale nell’azione di retention che sarà prioritaria proprio nella prima parte dell’anno e per tutto questo dobbiamo essere come dice il mio motto Sentire Ascoltare Servire Sempre Insieme e ora più che mai. Buon lavoro a tutti…insieme ce la faremo.

 

Lions Cesare Senzalari - Governatore Distretto 108IB3 - A.S. 2020-2021

governatore@lions108ib3.it